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Press Room
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CORPUS.ARTE IN AZIONE
A Cura di Adriana Rispoli | Eugenio Viola
Da Lunedí, 07 Giugno 2010
A Sabato, 26 Giugno 2010

 

 

La rassegna Corpus. Arte in Azione, curata da Adriana Rispoli ed Eugenio Viola in co-produzione con il Napoli. Teatro Festival Italia presenta la nuova performance dell'artista messicana Teresa Margolles, il 23, 24 e 25 giuno alle ore 18.30 al Museo Madre.

1300 morti ammazzati nel 2010. Oltre 2500 nel 2009. Queste cifre ancora provvisorie giustificano il triste primato di Ciudad Juarez, città messicana al confine con gli Stati Uniti: città più pericolosa al mondo. Più di Beirut, più di Baghdad, Ciudad Juarez è una città in guerra. Una guerra silenziosa combattuta per il controllo del narcotraffico, una mattanza inarrestabile dove le vittime molte volte sono donne e bambini innocenti.

Teresa Margolles cercherà, con l'aiuto di centinaia di volontari napoletani, di rappresentare con un'azione poetico-dimostrativa collettiva fatta di oro, sangue e terra “l'impossibilità di rappresentare la tragedia”. Una tragedia tutta contemporanea che sembra non avere epilogo.
L'artista messicana, che trasformò un obitorio di Città del Messico nel proprio studio, presenta per l'occasione un atto simbolico asciugato da qualsiasi retorica e senza gli ammiccamenti decorativi che spesso si ritrovano negli artisti ossessionati dal tema della morte.

Così facendo l'elaborazione del lutto e la dimensione pervasiva della violenza verranno condivisi negli spazi del museo in un rito magico, espresso in un gesto che metterà in comunione due città, Napoli e Ciudad Juarez, per molti versi simili. Due città afflitte dagli stessi problemi ma anche dalla stessa voglia di riscatto sociale.
Un modo per rivendicare la possibilità dell'arte di entrare pervasivamente nella realtà contemporanea.

Inoltre martedì 22 giugno alle ore 11.00, nel Teatro Antonio Niccolini dell'Accademia di Belle Arti, in Via Costantinopoli n. 107, avverrà l'incontro di Teresa Margolles con i volontari dell'azione performativa che avrà luogo al Museo Madre nei giorni 23, 24 e 25 giugno. Ospite del direttore dell’Accademia di Belle Arti di Napoli Giovanna Cassese, che introdurrà l'incontro, l'artista messicana spiegherà ai volontari le ragioni della performance e si confronterà con loro per l'attuazione della stessa.
Si ringrazia per la collaborazione il direttore dell'Accademia Giovanna Cassese, Adriana De Manes, coordinatrice dell'intera operazione e Diego Cibelli, che ha coordinato i volontari.

 

Teresa Margolles, è nata nel 1963 a Culiacan, in Messico. È tra i fondatori del gruppo SEMEFO (Servicio Médico Forense) con cui ha organizzato performance, creato installazioni, oggetti, video e interventi in spazi pubblici. Ha proseguito il suo lavoro sviluppando una serie di strategie estetiche radicali basate sull’utilizzo di fluidi corporei e immagini di cadaveri. La sua ricerca non è legata ad una consumata estetica della Vanitas ma a un modo realistico di rappresentare la morte attraverso azioni “poetico-dimostrative” asciutte, che dalla contingenza geografica assurgono a simbolo delle disuguaglianze politiche ed economiche che affliggono la società contemporanea. Tra le recenti mostre personali si ricordano What Else Could We Talk About? con cui ha rappresentato il padiglione messicano alla Cinquantatreesima Biennale di Venezia, Recados Póstumos – Teresa Margolles, al Museo de la Ciudad di Querétaro, in Messico e Video otra vez, al Metales Pesado Visual di Santiago del Cile, nel 2009. Ha partecipato anche a: 7 + 1 Project Rooms, al MARCO di Vigo, e a The Rest of Now, nella rassegna MANIFESTA7 all’Ex-Alumix di Bolzano.
Parteciperà nel 2010 a The Living Currency al Museum of Modern Art di Varsavia, a In Lieu of Unity al Ballroom Marfa di Marfa, negli Stati Uniti.