Eden Bannet
Untitled (Artemide di Efeso)
2009
Bannet interpreta in maniera ironica il ruolo di “artista-turista”, dotato di occhio critico e del distacco necessario per cogliere contraddizioni e fascinazioni di realtà lontane. Introduce nel suo straniante modus operandi con The Beginning: The Artist is born in her Hotel Room, un video realizzato prima ancora di conoscere la città nel quale l’artista “assapora” il caos partenopeo dall’interno: la sua camera d’albergo diviene incubatrice delle proprie attese. Luminosa, a tratti surreale, la stanza non è altro che un contenitore di significati passeggeri. Un “contenitore” alla stregua del museo che si carica di significato attraverso il “transito” dell’artista. Una strategia smaterializzante il cui contraltare materico sono i frottage dei tombini che tempestano le strade di Napoli, frutto di una serie di “performance quotidiane” dell’artista nelle strade cittadine. Il tombino da simbolo del degrado socio- urbanistico diviene botola / diaframma / accesso misterioso ad un'altra città, caricandosi di valenze estetiche inaspettate. La stratificazione di Napoli, frutto della sua storia millenaria, è uno degli aspetti di maggiore fascinazione per l’artista israeliana che instaura un rapporto viscerale con i suoi abitanti e con il sottosuolo, così denso di intrighi e misteri.
Interessata al significato intrinseco dei materiali e alla storia “nascosta” degli oggetti, Bannet crea sculture con objet trouvé che attivano una osmosi tra la vita caotica della città e l’apollinea tranquillità della struttura museale: l’Artemide di Efeso del vicino Museo Archeologico è trasformata in una installazione precaria e ironica.
Eden Bannet è nata a Tel Aviv nel 1980 dove vive e lavora. Tra le mostre ricordiamo: 2009 Fucking Tourists!, ReMap Project, Parallel to the 2nd Athens Biennale, Athens, ...
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