| Materiali |
matita su carta |
| Altezza: | cm. 60.00 |
| Larghezza: | cm. 46.00 |
Andy Warhol
Spalding Soft Ball
1962
Courtesy :
Sonnabend Collection, New York-Parigi
In esposizione dal 2009 al 2012 (Maggio)
All'inizio degli anni sessanta la scena artistica americata è dominata dall'espressionismo astratto della Scuola di New York e dall'action painting di Jackson Pollock: ovvero da una pratica artistica segnata dal rifiuto in chiave esistenzialistica di ogni controllo razionale e dall'emersione dell'interiorità dell'artista. A questo clima culturale Warhol reagisce scegliendo di riprodurre, in modo tanto essenziale quanto anonimo, la realtà che lo circonda. Sono soggetti iconografici assolutamente banali e privi di qualsiasi aura,ma diventati ormai protagonisti delmondo visivo della società statunitense. L'artista non si limita a proporre icone e simboli del paesaggio urbano, crea un nuovo linguaggio, presentando al pubblico oggetti di assoluta neutralità, selezionati tra quelli più direttamente familiari all'immaginario collettivo americano, dal barattolo della Campbell’s soup alla pallina della Spalding, dalla pubblicità di elettrodomestici a buon mercato ai fumetti più popolari.
All'inizio degli anni sessanta la scena artistica americata è dominata dall'espressionismo astratto della Scuola di New York e dall'action painting di Jackson Pollock: da una pratica artistica segnata dal rifiuto in chiave esistenzialistica di ogni controllo razionale e dall'emersione dell'interiorità dell'artista. A questo clima culturale Warhol reagisce scegliendo di riprodurre, in modo tanto essenziale quanto anonimo, la realtà che lo circonda. Sono soggetti iconografici assolutamente banali e privi di qualsiasi aura, ma che sono ormai diventati protagonisti del mondo visivo della società statunitense. L'artista non si limita a proporre icone e simboli del paesaggio urbano, crea un nuovo linguaggio, presentando al pubblico oggetti di assoluta neutralità, selezionati tra quelli più direttamente familiari all'immaginario collettivo americano, dal barattolo della Campbell's soup alla pallina della Spalding (società attiva sin dalla fine dell'Ottocento nel campo della produzione e del commercio di materiale sportivo per il baseball); dalla pubblicità di elettrodomestici a buon mercato ai fumetti più popolari.
Il fil rouge che unisce le immagini dei disegni qui esposti è il consumismo dell'Occidente ricco, che ben si riflette nell'invasione pressoché capillare di questi prodotti commerciali, che di fatto nega con la sua ripetitività piatta e sistematica l'atto creativo dell'artista. Rispondendo a questa situazione Warhol sceglie, dunque, di limitarsi a riprodurre il déjà vu, celebrando gli oggetti della rincorsa al benessere in modo meccanico e senza alcuna apparente partecipazione personale. Il principio dell'illimitata riproducibilità dell'opera d'arte annunciata da Walter Benjamin (e quindi il principio dell'“antistile”) si traduce nell'adozione, prima, della tecnica della blotted line (utilizzata da Warhol sin dagli anni cinquanta, quando lavorava come illustratore pubblcitario di successo) consistente nel tracciare un disegno a matita su un foglio di carta non assorbente, spesso copiando o ricalcando una fotografia; poi, dal 1960, con la sperimentazione di nuove soluzioni, che vanno dalla copia ingrandita allo stencil, dal rubber stamp fino alla tecnica serigrafica usata a partire dal 1962. Il gruppo di tre disegni qui esposti testimoniano proprio questo momento di passaggio, in cui Warhol abbandona il settore commerciale per seguire una ricerca artistica personale e indipendente.
What’s great about this country is that America started the tradition where the richest consumers buy essentially the same things as the poorest. You can be watching TV ...
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