| Materiali |
transfer a solvente su carta Arches con guazzo |
| Altezza: | cm. 56.83 |
| Larghezza: | cm. 75.88 |
Robert Rauschenberg
Untitled
1968
Courtesy :
Sonnabend Collection, New York-Paris
In esposizione dal 2009 al 2012 (Maggio)
La combinazione di citazione (di fotografie o testi scritti) e di occupazione pittorica della superficie per mezzo di texture o di pittura di memoria “informale” produce quella che Bitite Vinkler ha chiamato “l'immagine velata” (“the veiled image”, cit. in L. Alloway, Rauschenberg on Paper, in Robert Rauschenberg Drawings 1958-1968. cat. mostra, Acquavella Contemporary Art, New York 1986, s.p.). Il bilanciamento tra ciò che è “trovato già pronto” (ready made) e l'interventomanuale dell'artista, tra informazione data e improvvisazione spinge, simultaneamente, l'osservatore non solo a interpretare intellettivamente quel che ha sotto gli occhi, ma anche a gustare con i sensi la bellezza di una superficie sottilmente complessa che si lascia scoprire a poco a poco.
Questi tre disegni del 1968 (anno in cui Rauschenberg tiene in ottobre una mostra di opere su carta alla Galerie Sonnabend di Parigi) si collocano in un ben determinano momento di passaggio della ricerca dell’artista. Sviluppando l'esperienza maturata con le illustrazioni dell'Inferno dantesco (1958-61), Rauschenberg s'immerge nel vivo dell'attualità americana dando vita, prima, all'edizione litografica Stoned moon series (stampata nel 1969-70, Gemini GEL, Los Angeles), che celebra il successo della missione spaziale Apollo 11; poi, al ciclo Currents (1970), composto da un lungo disegno esposto alla Dayton Gallery di Los Angeles insieme alle serie Features from Currents e Surface series from Currents. In queste opere, con la tecnica del collage e il processo serigrafico di trasferimento delle immagini Rauschenberg cattura immagini, titoli e articoli dai maggiori quotidiani statunitensi, sfruttando tutte le possibilità espressive offerte dall’alternanza o inversione di bianco-nero, positivo e negativo, al fine di denunciare “…our grave times and place”, ovvero la politica interna ed estera statunitense, dal razzismo alla guerra in Vietnam.
Il tumultuoso immaginario massmediale che caratterizzerà Currents è già presente nei transfer-drawing del 1968, così chiamati per la tecnica utilizzata, consistente nel coprire fotografie, disegni o pagine di quotidiani utilizzando un solvente chimico e uno strumento acuminato, in modo da ottenere sul nuovo supporto immagini speculari rispetto agli originali, ma arricchite d’imperfezioni e striature, sfocature e trasparenze. La combinazione di citazione (di fotografie o testi scritti) e di occupazione pittorica della superficie per mezzo di texture o di pittura di memoria “informale” produce quella che Bitite Vinkler ha chiamato “l'immagine velata” (“the veiled image”, cit. in L. Alloway, Rauschenberg on Paper, in Robert Rauschenberg Drawings 1958-1968. cat. mostra, Acquavella Contemporary Art, New York 1986, s.p.). Il bilanciamento tra ciò che è “trovato già pronto” (ready made) e l'intervento manuale dell'artista, tra informazione data e improvvisazione spinge, simultaneamente, l'osservatore non solo a interpretare intellettivamente quel che ha sotto gli occhi, ma anche a gustare con i sensi la bellezza di una superficie sottilmente complessa che si lascia scoprire a poco a poco.
I have deliberately used every opportunity with my work to create a focus on world problems, local atrocities and in some rare instances celebrate men’s ...
[ continua ]






























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