materiali e misure
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Materiali
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tempera su lino
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Altezza:
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cm. 400.00 |
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Larghezza:
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cm. 300.00 |
Altre opere in
Naufragio con spettatore 1974 - 2004
30.05.09 | 12.10.09
Senza titolo
1974
Senza titolo
1974
Senza titolo
1974
Senza titolo
1979
Senza titolo
1979
Senza titolo
1979
Le pazienze
1975
Senza titolo
1974
Senza titolo
1974
Senza titolo
1974
Senza titolo
1974
Senza titolo
1974
Senza titolo
1974
senza titolo
1974
Senza titolo
1974
Senza titolo
1976
Senza titolo
1974
Senza titolo
1977
Senza titolo
1977
Senza titolo
1977
Senza titolo
1977
Senza titolo
1977
Senza titolo
1977
Senza titolo
1977
Senza titolo
1977
Senza titolo
1977
Senza titolo
1977
Senza titolo
1977
Senza titolo
1977
Senza titolo
1978
Senza titolo
1978
Due
1979
Emblems
1968
Ritratto di Foucault
1978
Twins [Gemelli]
1978
Senza titolo
1978
Undae Clemente flamina pulsae
1978
Water & Wine [Acqua & Vino]
1981
Earth [Terra]
1980
Hunger [Fame]
1980
My Last Painting [Il mio ultimo dipinto]
1985
Evolution [Evoluzione]
1983
- 1984
Ave ovo
1985
Ritratto di Luigi Ontani
1985
Ritratto di Samantha McEwen
1985
Autoritratto con animali
1985
Perseveranza
1982
Vocazione delle scimmie
1982
Midnight Sun II [Sole di mezzanotte II]
1982
Atlas [Atlante]
1983
Untitled
1983
My parents [I miei genitori]
1982
Everything I know [Tutto ciò che conosco]
1981
Lovers [Amanti]
1983
Swastika
1983
My World War III [La mia III guerra mondiale]
1983
La partenza dell'argonauta
1983
- 1986
Senza titolo
1994
- 1995
Senza titolo
1994
- 1995
Senza titolo
1994
- 1995
Senza titolo
1994
- 1995
Senza titolo
1994
- 1995
Senza titolo
1994
- 1995
Senza titolo
1994
- 1995
Senza titolo
1994
- 1995
Senza titolo
1994
- 1995
Senza titolo
1994
- 1995
Senza titolo
1994
- 1995
Senza titolo
1994
- 1995
Senza titolo
1994
- 1995
Senza titolo
1983
- 1986
Senza titolo
1983
- 1986
Senza titolo
1983
- 1986
Senza titolo
1983
- 1986
Senza titolo
1983
- 1986
Senza titolo
1983
- 1986
Senza titolo
1983
- 1986
Senza titolo
1983
- 1986
Senza titolo
1983
- 1986
Senza titolo
1983
- 1986
Senza titolo
1983
- 1986
Senza titolo
1983
- 1986
Senza titolo
1983
- 1986
Senza titolo
1983
- 1986
Senza titolo
1983
- 1986
Place of Power III
1989
Alpine Grip [Presa alpina]
1987
Tree [Albero]
1987
- 1988
Place of Power I
1989
Choice [Scelta]
2003
Heart [Cuore]
2003
Ex Libris Chenonceau
1994
- 1995
Ex Libris Chenonceau
1994
- 1995
Ex Libris Chenonceau
1994
- 1995
Senza titolo
1994
- 1995
Senza titolo
1994
- 1995
Senza titolo
1994
- 1995
Senza titolo
1994
- 1995
Senza titolo
1994
- 1995
Senza titolo
1998
Senza titolo
1998
Senza titolo
1998
Senza titolo
1998
Senza titolo
1998
The Sky
2000
Dictionary [Dizionario]
1997
Paesaggio
2000
Desire
1998
The hand of strangers
1998
Five steps
2001
Dialogue
2001
Tandoori Satori # 25
2004
Tandoori Satori # 18
2004
Three Walls (Dictionary
1997
Illustrazioni per In the South di Salman Rushdie
2008
In meiner Heimat I [Nella mia patria I]
2009
In meiner Heimat II [Nella mia patria II]
2009
In meiner Heimat III [Nella mia patria III]
2009
In meiner Heimat IV [Nella mia patria IV]
2009
In meiner Heimat V [Nella mia patria V]
2009
In meiner Heimat VI [Nella mia patria VI]
2009
In meiner Heimat VII [Nella mia patria VII]
2009
In meiner Heimat VIII [nella mia patria VIII]
2009
In meiner Heimat IX [Nella mia patria IX]
2009
In meiner Heimat X [Nella mia patria X]
2009
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FRANCESCO CLEMENTE
My House [La mia casa]
1982
Courtesy :
Niarchos Collection, New York
All'inizio degli anni ottanta Clemente passa in poco tempo dal piccolo al grande formato, realizzando opere che, per dimensioni, aspirano a una funzione architettonica e a competere con l'affresco, tecnica che in questo periodo egli va sperimentando sia su oggetti in metallo (Everything I know, 1981; Lovers e Swastika, 1983), sia su tavola (Untitled, 1983). My Parents, My House (1982) e My World War III (1983) sono tre grandi "teleri", memori della tradizione rinascimentale veneziana, con cui l’artista era entrato in contatto sin dal 1977 durante un soggiorno nella città lagunare. Caratterizzate da un'iconografia complessa e animate da una sorta di horror vacui, queste opere segano la separazione definitiva dell'artista dal proprio passato personale e la conquista di una nuova libertà d’azione. Libertà che si manifesta nell'uso indisciplinato e non convenzionale di elementi iconografici tratti dalla storia dell’arte così come da tradizioni popolari, o in una ricreazione del proprio immaginario all'interno di sempre nuove riformulazioni. In My House - iniziato in Italia e completato in pochi giorni di lavoro frenetico a Berlino per essere esposto nella collettiva Zeitgeist alla Martin-Gropius Bau - i mobili sono infatti coperti da teli e la casa appare abbandonata. In questa immagine più grande del vero Clemente sperimenta per la prima volta in pittura una strategia già messa a punto nel 1975 ingrandendo smisuratamente la foto di un suo disegno incentrato sul doppio e sulle coppie binarie. Analogamente, My House è suddivisa in due parti da una forma arancione che funge sia da soffitto, sia da pavimento. In alto sono raffigurate le grotte di Elephanta, in India, risalenti al V-XI secolo d.C. La presenza dei Telamoni e il capitello con l’Atlante suggeriscono un omaggio a due testi di Alberto Savinio: Casa "La vita" del 1943 e il racconto La casa stupida, pubblicato nella raccolta Tutta la Vita del 1945, nei quali torna l'allegoria della vita sia come casa piena di oggetti quotidiani e insieme allusivi, sia come regno della memoria e dell’immaginazione. In un’intervista del 1981 l'artista cita infatti esplicitamente La casa stupida, sottolineando il valore che lo scrittore attribuiva alla memoria, impersonata a suo avviso dal Telamone, che nel racconto sostiene la casa.
Opere Correlate
FRANCESCO CLEMENTE
Napoli 1952
[...] sitting in Madras at the Theosophical Society for several years, I was reading Indian authors who were familiar with the writings of Emerson, of Thoreau. So in India ...
[
continua
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