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26.03.09 | 01.12.10

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Danilo Correale, The Istanbul Symphony (2009)
zoom

Danilo Correale

The Istanbul Symphony

2009

 

 

 

 

The Istanbul Symphony è una suite tripartita che nel suo schema utilizza una griglia compositiva che si ispira al Pentagramma Triangularis, una pianta officinale la cui struttura è, per l'appunto, triangolare. Tre batteristi eseguono tre brani attraverso l'esclusivo uso di cimbali “Istanbul”, la cui storia gloriosa rimanda ai tempi dell'impero ottomano, quando i cimbali erano lavorati dalla minoranza armena per conto delle bande militari turche.
Correale delega all’evento performativo un ruolo evocativo fondamentale, atto a richiamare memorie, sensazioni e percezioni insieme antiche e moderne, innescando, tramite l’interpretazione di musicisti napoletani, un cortocircuito che mira a connettere le vibrazioni delle due città: Napoli e Istanbul.
I diversi pezzi suonati dai musicisti (The Ottoman Empire, The Asian Side, The Urban Transformation) rispondono alle diverse documentazioni da loro utilizzate per comporle, mentre le stesse mappe geografiche della Turchia diventano la base iconografica di partenza dell’intero progetto.
Anche la grammatica compositiva che sarà utilizzata nell'editing del video, testimonianza mediatica raffreddata dell’evento performativo che andrà in mostra nella seconda tappa della mostra a Istanbul, è verificabile attraverso un grafico triangolare. D'altronde la figura geometrica del triangolo, dalla complessa simbologia, può anche rappresentare la trascrizione del cimbalo sul pentagramma.
La “missione” della Istanbul Symphony è di riportare alla luce il passato legato alle prime produzioni artigianali dei cimbali Istanbul, e quindi metaforicamente della città stessa, quale terra di origine di quelle sonorità.
Un “archivio della memoria” la cui traccia residuale, i cimbali inermi, si accampano a seguito della performance nella Project Room del Museo, richiamando ancora una volta lo schema triangolare ma spogliati della loro funzione pratica e considerati unicamente per il loro valore installativo/oggettuale. 

Accompagna e completa l’installazione The Shelf, una mensola dal sapore minimal che rappresenta la retorica del processo di produzione della Istanbul Symphony. L’artista vi sistema sopra degli oggetti come se esponesse qualcosa che viene dal passato. In genere le mensole espongono ricordi, rimandano al passato, gli oggetti ivi posizionati si caricano di un valore semantico ulteriore. Oggetti trovati e prelevati dalla realtà quotidiana dei quali l'artista si appropria, li isola o li pone accanto ad altri di natura diversa, dando vita ad una sorta di alfabeto segnico
Parte della documentazione di studio utilizzata per strutturare i diversi pezzi della Istanbul Symphony è così esposta divenendo quindi indice visuale dell’installazione.
Gli oggetti solo apparentemente sembrano esposti, ma in realtà sono sistemati come se fossero messi in scena e la loro disposizione può essere paragonata, non a caso, a un arrangiamento musicale, all’ Haiku, o alla poesia resa concreta. La scelta degli oggetti e il loro raggruppamento riflette le loro affinità tipologiche e le loro relazioni metonimiche coi piatti dell’installazione.

The Shelf preannuncia, infine, la produzione di un cofanetto in edizione limitata che sarà presentato, congiuntamente al video della performance tenutasi live al Madre, nella seconda tappa della mostra a Istanbul, dove inaugura l’8 settembre come evento collaterale nella XI Biennale Internazionale di Istanbul. Idee, simboli e traduzioni si condensano in questo modo nel cofanetto, che diviene il climax dell’intero processo creativo dell’artista.
 

 

 

 

 

Danilo Correale
Danilo Correale
NAPOLI 1982
Danilo Correale è nato a Napoli nel 1982 e vive e lavora tra Napoli e Milano. Tra le mostre ricordiamo: Altri Discorsi, Careof DOCVA, Fabbrica del Vapore, Milano, 2009 ...
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