| Materiali |
vetro, cavalletto in ferro verniciato, smalto bianco opaco |
| Altezza: | cm. 187.00 |
| Larghezza: | cm. 205.00 |
| Profonditá: | cm. 81.00 |
21.10.07 | 07.01.08
Luciano Fabro
Mezzo specchiato mezzo trasparente
1965
L’opera è una lastra rettangolare di vetro, sostenuta da un semplice appoggio in metallo e divisa verticalmente in due quadrati: uno è trasparente, l’altro a specchio. Muovendosi davanti alla lastra l’immagine riflessa appare e scompare ripetutamente, mostrando come la realtà sia «una relazione fra cose e il fruitore è responsabile della relazione».
La trasparenza, da intendersi qui in senso non meramente ottico, è il requisito essenziale della tessitura spaziale di queste opere. Opere nelle quali l’artista mira a ricreare la condizione dello spazio in natura: vasto, aperto, attraversabile. Questa ricerca trova ulteriori formulazioni in Impronta del 1964 (sala 6) e, soprattutto, Tutto Trasparente del 1965 (sala 7).
Tutti i nostri sensi si mettono in moto, tutto il nostro fisico reagisce quando siamo interessati a qualcosa, quando entriamo in contatto con qualcosa o qualcuno altro ...
[ continua ]

![Luciano Fabro, Concetto spaziale [Trigon]. Tautologia](http://mm.fondazionedonnaregina.it/foto/box_80/opera144_museo_madre.jpg)





















