| Materiali |
Carbone e linea di pittura bianca sul pavimento |
| Dimensioni: | Dimensioni variabili |
22.04.06 | 04.11.06
Jannis Kounellis
Senza titolo
1967
Courtesy :
Collezione privata
In esposizione dal 2009 al 2012 (Aprile)
Un quintale di nero, sporco carbone, ammucchiato contro il muro e contenuto all’interno di tre linee ortogonali di pittura bianca. Il potere di suggestione di questi due unici elementi è sufficiente a produrre un cortocircuito della sensibilità: un accumulo di materia pesante e lorda, raccolta a formare un irregolare cerchio, e l’astratto candore di un’incorporea, euclidea geometria. Diversamente da Gino de Dominicis, che nel 1969 espone cubi e cilindri invisibili – e dunque oggetti tridimensionali – segnandone la presenza sul pavimento con una semplice linea di vernice bianca e un cartellino, Kounellis coniuga qui corpo e concetto in vista di una nuova, originale, riformulazione dell’idea di quadro, non più attaccato alla parete, bensì collocato a terra. Elemento di raccordo di questa metamorfosi è l’elemento architettonico del muro, sul quale il carbone lascia macchie e segni, a memoria del suo passaggio vitale. Intento a riflettere sulle contemporanee sperimentazioni dell’arte concettuale, Kounellis ribadisce qui la necessità imprescindibile, per ogni ulteriore avanzamento del pensiero e della conoscenza, di muovere da una materia animata d’autonoma, connaturata energia creativa.
Già nei primi lavori, eseguiti negli anni immediatamente successivi al trasferimento a soli venti anni a Roma dalla natia Grecia, tra il 1957 ed il 1958, risulta evidente ...
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