| Materiali |
cristallo specchiato e trasparente, base neutra disegnata dall’artista, acciaio inox |
| Altezza: | cm. 110.00 |
| Larghezza: | cm. 130.00 |
| Profonditá: | cm. 50.00 |
21.10.07 | 07.01.08
Luciano Fabro
Tondo e rettangolo
1964 / 2004
L’opera è composta da due lastre di cristallo affiancate, poste per terra e poggiate a un sostegno di metallo. Le lastre sono in parte specchianti, in parte trasparenti ma in situazione inversa e complementare. All’interno del cerchio sono segnati due diametri perpendicolari tra loro ma non al suolo, a sottolineare il carattere dinamico di questa forma; mentre il cerchio inscritto nel rettangolo, che ha i due diametri perpendicolari sia tra loro sia al suolo, suggerisce la natura statica della figura geometrica che lo racchiude. Nonostante la rarefatta e precisa strutturazione visiva dell’opera, la compenetrazione di due spazi opposti - quello prospiciente le parti a specchio e quello retrostante le parti a vetro - mostra l’impossibilità di percepire simultaneamente le due realtà, sia di distinguerle. Così com’è difficile discernere tra spazio reale e spazio riflesso, dal momento che la «situazione percettivamente provvisoria del tondo interferisce con la staticità del rettangolo».
Tutti i nostri sensi si mettono in moto, tutto il nostro fisico reagisce quando siamo interessati a qualcosa, quando entriamo in contatto con qualcosa o qualcuno altro ...
[ continua ]

![Luciano Fabro, Concetto spaziale [Trigon]. Tautologia](http://mm.fondazionedonnaregina.it/foto/box_80/opera144_museo_madre.jpg)





















