| Materiali |
Tecnica mista |
| Dimensioni: | Dimensioni variabili |
26.03.09 | 01.12.10
Domenico Antonio Mancini
Senza titolo
2009
Il progetto di Domenico Antonio Mancini analizza il fenomeno del neo-colonialismo, strisciante evoluzione del colonialismo storico che ha sostituito all’occupazione militare la sudditanza di natura economica. Questa si può esprimere anche attraverso i programmi di cooperazione economica, come quella varata dal governo italiano in Egitto tra il 2001 e il 2008, come riconversione del debito pubblico egiziano, riportata dall’artista sinteticamente all’interno della mostra attraverso simboli e cifre. L’aquila che campeggia al centro dell’installazione richiama un simbolo universale del potere, di tutti i tempi e luoghi. L’aquila domina al centro della bandiera egiziana come alla base della Cairo Tower, simbolo del Cairo moderno, ma ne ribalta il senso innestandovi al centro uno scudo con la bandiera italiana e inserendo come titulus alla base, in caratteri rigorosamente arabi, la scritta “Repubblica Araba d’Italia”, invece del tradizionale “Repubblica Araba d’Egitto”. Un intervento caustico, irriverente, che si dissemina nel museo vaporizzandosi all'interno della mostra di Alighiero&Boetti. L’artista sfrutta uno strumento stesso del museo, l’audio guida, per accompagnare il fruitore in un excursus sul colonialismo attraverso i paesi in cui Boetti ha lavorato o viaggiato, un percorso alternativo pensato da Mancini all’interno dei luoghi dell’alterità dell’artista.
Domenico Antonio Mancini è nato nel 1980 a Napoli dove vive e lavora. Ha partecipato a numerose mostre, tra cui: Same Democracy (neon>campobase, Bologna); Sistema ...
[ continua ]















