| Materiali |
Tecnica mista |
| Dimensioni: | Dimensioni variabili |
26.03.09 | 01.12.10
Sherif El-Azma e Nermine El Ansari
Senza titolo
2009
Il progetto dei due artisti egiziani Sherif El-Azma e Nermine El Ansari riflette sulle forme di aggregazione sociale tra presente e passato. Lo Stadio San Paolo di Napoli è giustapposto al suo antecedente ideale: l’anfiteatro romano di Pompei, dove è fedelmente ricostruito lo scenario del mitico Live in Pompei dei Pink Floyd (1972), un concerto la cui memoria è delegata unicamente alle forme di riproduzione digitale. L’ibridazione meta-temporale tra le due strutture è esplicitata dal sonoro da stadio che emerge dalla cavea dell’anfiteatro, un pubblico immaginario per un concerto tenutosi in realtà a porte chiuse. Oltre il simbolo architettonico presentato sia in forma plastica che virtuale, il lavoro dei due artisti riflette sul senso degli eventi e sulla loro mitizzazione, sulla dislocazione spazio-temporale e sulla proiezione universale di un desiderio di appartenenza ad una collettività, espresso dai commenti sull’evento selezionati da YouTube, oggi strumento per eccellenza della comunicazione de-realizzata nell’era del villaggio globale.
Sherif El-Azma (1975) e Nermine El Ansari (1975) vivono e lavorano al Cairo. Hanno lavorato insieme al progetto “The psychogeography of loose associations”, ...
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