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29.06.06 | 28.08.06
Matthew Barney
The balad of Gary Gilmore
1999
Matthew Barney è uno degli artisti più consacrati dalla scena dell'arte contemporanea. Nelle sue opere la messa in scena della corporeità diventa metafora delle tensioni cui è continuamente sottoposto un organismo vivente. Il Cycle Cremaster è un grande work in progress articolato in diversi capitoli non ordinati sequenzialmente, che ha inizio nei primi anni '90. Il titolo prende il nome dal cremasterio, muscolo posto sotto lo scroto che determina lo spostamento dei testicoli. Ogni episodio di Cremaster rappresenta, in modo fantastico, una tappa della formazione e gestazione del feto. L'esplorazione delle infinite sfumature dell'identità e la ricerca scientifico-biologica sono i temi centrali della ricerca di Barney, che si sviluppa attorno ai grandi misteri della vita e della morte. Tutta la produzione dell'artista porta lo spettatore in una realtà parallela interamente artificiale. The Ballad of Gary Gilmore è una foto tratta da Cremaster 2 (1999), la cui allucinata struttura narrativa è incentrata sulla vita e sulla mitologia che circonda la figura di Gary Gilmore, interpretato dall'artista stesso, e sull'ipotesi affascinante che Gilmore possa essere il nipote illegittimo di Harry Houdini.
Non ho fatto altro che reinterpretare a modo mio il processo vitale che, in ognuno di noi, porta necessariamente una trasformazione. Racconto il modo in cui una forma ...
[ continua ]
































































