materiali e misure
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Materiali
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collage e inchiostro argento e oro su cartoncini serigrafati
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Altezza:
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cm. 100.00 |
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Larghezza:
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cm. 70.00 |
Altre opere in
Alighiero & Boetti Mettere all'arte il Mondo 1993 - 1962
21.02.09 | 11.05.09
Oeuvre postale
1993
Alternando da uno a cento e viceversa
1993
Anno 1990
1990
Mappa
1989
- 1992
Cartoline astratte
1987
Codice: Eritrea libera
1975
La Mole Antonelliana
1973
- 1975
Serie di merli disposti a intervalli regolari lungo gli spalti di una muraglia
1971
- 1993
Permutazione e disegni (Lavoro postale)
1973
Autodisporsi (Lavoro postale)
1972
Otto lettere dall'Afghanistan
1972
Viaggi Postali
1969
- 1970
Dossier Postale
1970
- 1971
Lampada annuale
1966
Niente da vedere nulla da nascondere
1969
/ 1986
Colonna
1968
Mimetico
1967
12 forme a partire dal 10 giungo 1967
1967
- 1971
Territori occupati
1969
Ordine e disordine
1973
AW:AB=L:MD
1967
Gemelli
1968
Shaman Showman
1968
Io che prendo il sole a Torino il 19 Gennaio 1969
1969
/ 1992
Cimento dell'armonia e dell'invenzione
1969
Strumento musicale
1970
I vedenti
1967
Catasta
1966
Untitled (Radial Turntable, Zenithal Turntable)
1969
Untitled (Stella Performance)
1969
Petite composition en bois
1962
Senza titolo
1965
Senza titolo
1965
Insicuro noncurante
1972
- 1976
Mettere al mondo il mondo
1972
- 1973
Ononimo
1973
Iter-vallo
1969
/ 1986
AEB l97 la metà e il doppio
1974
Autodisporsi
1974
Autodisporsi
1974
Storia naturale della moltiplicazione
1974
- 1975
Ciò che sempre parla in silenzio è il corpo
1975
Tracce del racconto
1976
I sei sensi
1973
Il dolce far niente
1975
Ordine e disordine
1979
Vento
1985
Vento
1985
I mille fiumi più lunghi del mondo (progetto)
1975
Classifying, the thousand longest rivers in the world
1977
La natura, una faccenda ottusa
1980
Venticinque x venticinque seicentoventicinque lettere
1988
Regno animale
1978
Regno musicale
1979
Regno delle carte
1979
Tra sé e sé
1987
Tutto
1988
Autoritratto
1993
/ 1996
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Alighiero Boetti
La natura, una faccenda ottusa
1980
Courtesy :
Collezione privata, Parigi
Nell’opera I sei sensi del 1973 [sala 10] Boetti era arrivato a identificare nel pensiero un “sesto senso”, che è specifico della specie umana e che la contraddistingue dal resto del mondo creato. Lo sguardo mentale dell’uomo – scrive infatti l’artista – è il solo che “può, grazie all’attenzione che vorrà porre verso le cose del mondo, coglierne i colori, i profumi, le bellezze...”. Egli coglie dunque la cifra della realtà umana, nella quale la recettività si sposa con l’immaginazione e la gratuità delle azioni. Al polo opposto è la Natura, che in due disegni del 1980 intitolati La natura, una faccenda ottusa, l’artista rappresenta come “un insensato correre verso la vita”, dominato dalle ferree ragioni della sopravvivenza. Un mondo immanente, che egli traduce in un brulicare di colori a spruzzo, abitato da miriadi di forme ritagliate o a collage, che riempiono la carta senza soluzione di continuità e senza una direzione specifica, tanto che i foglio può essere letto in tutti e quattro i versi.
Opere Correlate
Alighiero Boetti
Torino 1940
| Roma 1994
[...] mi ritrovo a parlare sempre di questo concetto del doppio, che […] percorre tutto il mio lavoro. Il fatto è che ci troviamo di fronte a una realtà ...
[
continua
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