| Materiali |
putrella in ferro e fogli di carta |
| Altezza: | cm. 420.00 |
22.04.06 | 04.11.06
Jannis Kounellis
Senza Titolo
2006
Una possente, vertiginosa putrella di metallo s'innalza dal pianerottolo delle scale su, in alto, spingendo contro il soffitto una grossa risma di larghi fogli bianchi. La carta, materiale povero, fragile e dotato di una leggerezza tagliente, acquista qui le sembianze di un inedito capitello, appoggiandosi morbidamente su se stessa ai lati della trave che la sostiene. Si trasforma, in altre parole, in una “scultura in funzione architettonica”, funzione che la presenza stessa della putrella rafforza ed esaspera. La sua collocazione in uno spazio angusto e generalmente non finalizzato all’esposizione rafforza non solo l’imponenza dell’opera, ma anche l’energia che essa esprime in quel “gesto” poderoso dell’innalzare e trattenere.
Donata al MADRE in occasione della grande retrospettiva che nel 2006 inaugurò il terzo piano del museo, essa si pone come atto fondativo, strutturale e costruttivo nell'edificazione in atto del nuovo museo. Ma un gesto, per essere “d'arte”, deve contenere in sé, oltre al significato evidente, una molteplicità di senso, che ne arricchisca il potere d'immagine e di suggestione. Ecco perchè davanti a quest'opera si rimane ipnotizzati tra contrastanti sensazioni: da una parte, si avverte l'attenzione rispettosa al corpo dell'edificio, suggerita dalla scelta di frapporre, tra il soffitto e l'acuminata trave, un cuscino che ne attuttisca la prepotenza metallica; dall'altra, la violenza di una preclusione da quei fogli bianchi, che solo il tempo potrà disegnare.
Già nei primi lavori, eseguiti negli anni immediatamente successivi al trasferimento a soli venti anni a Roma dalla natia Grecia, tra il 1957 ed il 1958, risulta evidente ...
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