| Materiali |
matita su carta quadrettata |
| Altezza: | cm. 100.00 |
| Larghezza: | cm. 70.00 |
21.02.09 | 11.05.09
Alighiero Boetti
AEB l97 la metà e il doppio
1974
Courtesy :
Collezione Sprovieri, Londra
Alla metà degli anni settanta datano una serie di lavori basati su regole e schemi geometrici, matematici e combinatori, come Autodisporsi e La metà e il doppio, in cui l'artista indaga la bellezza estetica contenuta nella progressione matematica.Storia naturale della moltiplicazione, 1974-75, in particolare, è un'opera composta da 12 fogli di carta quadrettata giustapposti su due file di 6 elementi ciascuna per raccontare, con la tecnica del ricalco, la progressione matematica accelerata prodotta dalla moltiplicazione. La stessa progressione che in natura è alla base della riproduzione cellulare, formulata nel XIII secolo dal matematico pisano Leonardo Fibonacci. Ogni foglio rappresenta un numero al quadrato, a partire dal primo dove sono disegnati 9 quadrati neri, che nei pannelli successivi si moltiplicano componendosi in forme diverse sempre più complesse, fino a trasformarsi in un ivasivo formicolare di segni scuri. Traducendo i numeri in quadrati Boetti non fa altro che sostituire con l'alternanza bianco/nero il sistema numerico binario (0 -1), che è alla base del processo creativo del mondo naturale così come dell'informatica. Seguendo, in questo, la concezione formulata sin dall'antica Grecia da Pitagora, per il quale tutte le cose sono numeri e mediante i numeri è possibile spiegare la vita misteriosa dell'universo. I numeri, però, lungi dall'essere espressione di astratte razionalizzazioni, per Boetti "vanno a braccetto con il caso” (G.B. Salerno 1996). Scrive infatti l'artista: «C’è una serie di numeri primi nei quali non si riesce a stabilire un senso, sono assurdi, sono veramente pazzi, però hanno una realtà fortissima, concreta, e lì ti bloccano, e nello stesso tempo possono anche farti visualizzare delle cose pazzesche, in movimento» (in “A.E.I.O.U.”, n. 6, Roma, dicembre 1982) .
[...] mi ritrovo a parlare sempre di questo concetto del doppio, che […] percorre tutto il mio lavoro. Il fatto è che ci troviamo di fronte a una realtà ...
[ continua ]































































