Fondazione DonnaRegina | p.iva : 04953071216 | English | Regione Campania | campania>artecard | Privacy | Credits | Contatti
Opere
2.7
 I PIANO - STANZA 2.7

 

materiali e misure
Dimensioni: Dimensioni variabili

 

Altre opere in
Collezione permanente
Domenico Bianchi, Senza titolo Senza titolo
2005
FRANCESCO CLEMENTE, Ave Ovo Ave Ovo
2005
Luciano Fabro, Il Cielo di San Gennaro Il Cielo di San Gennaro
2005
JEFF KOONS, Senza titolo Senza titolo
2005
JEFF KOONS, Senza titolo Senza titolo
2005
JEFF KOONS, Wild Boy and Puppy Wild Boy and Puppy
1988
ANISH KAPOOR, Dark Brother Dark Brother
2005
Mimmo Paladino, Senza titolo Senza titolo
2005
Jannis Kounellis, Senza titolo Senza titolo
2005
GIULIO PAOLINI, Dilemma Dilemma
1995 - 2005
Richard Serra, Giuditta ed Oloferne Giuditta ed Oloferne
2005
RICHARD LONG, Line of Chance Line of Chance
2005
SOL LEWITT, 10,000 Lines 10,000 Lines
2005
Jannis Kounellis, Senza Titolo Senza Titolo
2006
Mimmo Paladino, Cavallo Cavallo
2006
REBECCA HORN, Spirits (2005)
zoom

REBECCA HORN

Spirits

2005

 

 

 

 

L’artista tedesca ha sperimentato nel corso della sua carriera i mezzi di espressione più disparati, dalla scultura alla performance ai film. Dopo aver realizzato nei primi anni ''70 video che riproducevano le proprie performance e i propri travestimenti, con appendici e prostatici del corpo umano, Rebecca Horn dal 1978 ha realizzato tre lungometraggi di fiction [Die Eintäzer, 1978; La Ferdinanda, 1981; e Buster''s Bedroom, 1990] in cui accosta il proprio immaginario visivo a trame intricate e simboliche, con un costante riferimento a personaggi-simbolo come il musicista, l''attrice, la ballerina, l''infermiera, di cui ognuno è un prototipo psicologico o fantastico e trame in cui i protagonisti vivono in realtà fittizie ed isolate dal mondo. Fondamentale nella sua ricerca è il ricomporre momenti di vita, di storia per chi ne è stato o ne è protagonista e ricavare significati più estesi di essi per un superamento del reale, del contingente in nome dell’ideale, del trascendente e di volerla proporre nei modi più accessibili al pubblico. Da uno dei teschi ["capuzzelle"] del Cimitero delle Fontanelle di Napoli ha ricavato, in ghisa, le riproduzioni collocate nella sua sala al MADRE e precedentemente installate a Piazza Plebiscito, sorvolate da cerchi di neon illuminati d’una luce color madreperla. Intenzione dell’artista è suscitare negli spettatori la sensazione di assistere ad un fenomeno di continuità, di procurare l’idea d’una vita che neanche la morte conclude dal momento che la rende partecipe dell’eternità. La musica che si diffonde nella sala è in realtà il canto di una voce sola, quella del musicista Hayden Danyl Chisholm, capace di articolare in simultanea suoni diversi e diverse tonalità.

 

 

 

 

REBECCA HORN
REBECCA HORN
Michelstadt 1944
Molte persone vivono in una piccola prigione dentro le loro menti. (R.Horn, 2005) Nasce a Michelstadt, in Germania, il 24 marzo 1944. Impara a disegnare ...
[ continua ]

 

Letteratura
zoom
BOOKSHOPcontinues
Rebecca Horn. Moon Mirror

GERMANIA - 2005
Hatje Cantz
foto gallery

 

 

Browse
Senza titolo
Browse
Dilemma