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Opere
2.2
 I PIANO - STANZA 2.2

 

materiali e misure
Dimensioni: Dimensioni variabili

 

Altre opere in
Collezione permanente
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2005
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2005
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1988
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2005
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2005
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2005
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2005
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1995 - 2005
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2005
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2006
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2006
Luciano Fabro, Il Cielo di San Gennaro (2005)
zoom

Luciano Fabro

Il Cielo di San Gennaro

2005

 

 

 

 

Uno dei principali esponenti dell''Arte Povera, Fabro è sempre attento alla sperimentazione di nuove iconografie e materiali per stimolare nel pubblico nuovi coinvolgimenti percettivi in relazione allo spazio, con una particolare attenzione alle tecniche artigianali, come per esempio quando tra il 1963 ed il 1965 Fabro realizza alcune opere in vetro, in parte specchiato e in parte trasparente, ed altre in leggeri tubolari di metallo che evidenziano forme e materiali come semplici veicoli luminosi e dinamici. Azioni assai comuni come la misura del diametro di una stoffa che è stato bucata o la pulizia del pavimento e successiva copertura con dei giornali diventano opere d''arte a cui segue addirittura un certificato di autenticità. Scolpisce poi la serie de I Piedi che riprende in varie forme utilizzando le tecniche artigianali di lavorazione del marmo, del bronzo e dei tessuti.
Verso la fine degli anni Novanta, cominciano ad apparire una serie di teorie e di mostre sul concetto d''immagine allo stato originario che conducono alla realizzazione di opere pubbliche sull''iconografia civile, urbana, naturale e religiosa. L’assidua riflessione compiuta sulla forma prosegue nell’opera concepita per il MADRE, per la quale l’artista produce anche un testo, esposto nella sala come manifesto, a cui il pubblico può attingere per l’interpretazione, senza alcun intento didascalico, come ulteriore stimolo percettivo.

 

 

 

 

Luciano Fabro
Luciano Fabro
Torino 1936 | Milano 2007
Tutti i nostri sensi si mettono in moto, tutto il nostro fisico reagisce quando siamo interessati a qualcosa, quando entriamo in contatto con qualcosa o qualcuno altro ...
[ continua ]

 

 

 

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