| Materiali |
18 buste da lettera affrancate e timbrate |
| Altezza: | cm. 46.00 |
| Larghezza: | cm. 86.00 |
21.02.09 | 11.05.09
Alighiero Boetti
Codice: Eritrea libera
1975
Courtesy :
Collezione privata, Parigi
Codici segreti da decifrare e rebus da risolvere sono presenti sin dal Manifesto del 1967 - con simboli indecifrati vicino ai nomi di amici artisti - e sottendono tutta la produzione dei lavori postali. La scelta dei francobolli e la loro reciproca posizione sulle buste rispondono infatti a precisi criteri, che determinano la struttura dell'opera e ne detengono la chiave di lettura, come palesemente denuncia l'opera Codice: Eritrea Libera del 1975. Data una regola iniziale, lo svolgimento del lavoro viene da sé e l'intervento personale dell'artista diviene per così dire minimo, perchè è la regola a imporre delle scelte obbligate, da qui il titolo di Autodisporsi che compare nei lavori postali e nelle “opere matematiche”. Altro titolo ricorrente in opere in apparenza dalla semplicità spiazzante è Permutazione, a indicare tutte le combinazioni e i possibili accostamenti tra francobolli di colore e valore diversi. Un principio matematico-combinatorio si trasforma quindi in una sorta di danza, in cui il francobollo “mobile” salta da una posizione all'altra componendo una sorta di linguaggio morse. Questo procedimento è tanto più evidente in un'opera esaustiva come Oeuvre postale del 1993: un'opera imponente compiuta con la collaborazione del Museé de la Poste di Parigi e in previsione della personale al Museé d'Art Contemporain di Grenoble. Si articola in undici sezioni, ciascuna delle quali si compone di buste affrancate e lettere, e in cui progressivamente aumentano, insieme ai francobolli, il numero delle buste e dei relativi disegni ivi contenuti. Il risultato è un affresco rutilante di colori e di forme prodotto dal dispiegamento di un'unica, semplice, regola iniziale che tiene segreto il codice di un messaggio.
[...] mi ritrovo a parlare sempre di questo concetto del doppio, che […] percorre tutto il mio lavoro. Il fatto è che ci troviamo di fronte a una realtà ...
[ continua ]































































