| Materiali |
Acciaio, vetro e agnello in una soluzione di fomaldeide |
| Altezza: | cm. 96.00 |
| Larghezza: | cm. 114.00 |
| Profonditá: | cm. 50.00 |
Damien Hirst
AWAY FROM THE FLOCK
1994
Courtesy :
Collezione dell'artista
In esposizione dal 2005 al 2007
Esponente di punta degli Young British Artists che ebbe il suo atto di nascita alla mostra Freeze del 1988, Hirst condivide con gli altri artisti del movimento la continua e spesso violenta contaminazione del processo artistico con la realtà del quotidiano, della quale esprime, con un effetto teatrale spesso avvolto di humour nero, il degrado, la desolazione, il gusto dell’orrido e del banale.
Away from the flock è la cruda presentazione di un agnello bianco conservato sotto formaldeide e posto in una vetrina di stile minimalista. Attraverso questa operazione l’artista attua un distacco estetico dalla realtà per renderla protagonista. Immediato è il riferimento religioso (al livello iconografico Cristo è spesso rappresentato sotto forma di un agnello), ma
ciò che non è scontato è il sentimento tragico che anima l’opera.
Egli focalizza la propria ricerca su un tema affrontato dalla storia dell’arte fin dalle sue origini, la morte, attuando un rinnovamento iconografico di forte impatto insito nell’atteggiamento dello spettatore, nella sua iniziale repulsione, che sfocia inevitabilmente in un voyeurismo dilagante e in una necessaria catarsi collettiva. L’uomo sembra essere assente e lontano; in realtà è il protagonista e l’unico vero soggetto dell’opera, attratto dal processo di morte che si compie per realizzare l’oggetto estetico.
In un certo senso mi piace davvero questo, prendere qualcosa e ripresentarlo in veste nuova. [...] In un certo modo, sono cliché. Ma i cliché sono tali ...
[ continua ]




