| Materiali |
vetro, cavalletto disegnato dall’artista, acciaio inox |
| Altezza: | cm. 170.00 |
| Larghezza: | cm. 180.00 |
| Profonditá: | cm. 100.00 |
21.10.07 | 07.01.08
Luciano Fabro
Tutto trasparente
1965 / 2007
Si tratta di una singola lastra di vetro di forma rettangolare, montata sul consueto appoggio di metallo. Ci può essere, quando la si guarda, un debole riflesso di sé stessi sulla superficie trasparente, ma l’istinto dominante è quello di muoversi intorno all’opera, perché tutto quello che c’è da vedere all’interno del perimetro del piano sta, in verità, dietro. Solo in seguito si prende consapevolezza del bordo della lastra e s’inizia a seguirlo. Per la sua rilevanza fisica la lastra invita a guardare al suo interno come se si trattasse di un dipinto. Un dipinto di immagini casuali ma reali, analogamente a quelle riflesse dagli “specchi” di Michelangelo Pistoletto. La proprietà dello spazio è quella di “aprirsi” e la trasparenza è una attributo dello spazio in natura prima ancora di essere una qualità formale e ottica. Questa sempre maggiore naturalezza d’immagine rappresenta il coefficiente di progressione raggiunto da Fabro rispetto a Fontana e al suo “ambiente spaziale” a luce nera del 1949.
Tutti i nostri sensi si mettono in moto, tutto il nostro fisico reagisce quando siamo interessati a qualcosa, quando entriamo in contatto con qualcosa o qualcuno altro ...
[ continua ]

![Luciano Fabro, Concetto spaziale [Trigon]. Tautologia](http://mm.fondazionedonnaregina.it/foto/box_80/opera144_museo_madre.jpg)





















