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Opere
materiali e misure
Materiali

vetro, cavalletto disegnato dall’artista, acciaio inox

Altezza: cm. 170.00
Larghezza: cm. 180.00
Profonditá: cm. 100.00

 

Altre opere in
Luciano Fabro - Didactica Magna Minima Moralia

21.10.07 | 07.01.08

Luciano Fabro, Concetto spaziale [Trigon]. Tautologia Concetto spaziale [Trigon]. Tautologia
1967
Luciano Fabro, Tubo da mettere tra i fiori Tubo da mettere tra i fiori
1963 / 2001
Luciano Fabro, Raccordo anulare Raccordo anulare
1963 - 1964
Luciano Fabro, Ruota Ruota
1964 / 2001
Luciano Fabro, Tondo e rettangolo Tondo e rettangolo
1964 / 2004
Luciano Fabro, Buco Buco
1963 / 2005
Luciano Fabro, Squadra Squadra
1965 / 2001
Luciano Fabro, Impronta Impronta
1962 - 1964
Luciano Fabro, Struttura ortogonale assoggettata ai quattro vertici a tensione Struttura ortogonale assoggettata ai quattro vertici a tensione
1964
Luciano Fabro, Asta Asta
1965 / 2001
Luciano Fabro, Mezzo specchiato mezzo trasparente Mezzo specchiato mezzo trasparente
1965
Luciano Fabro, Croce Croce
1965 / 2001
Luciano Fabro, In cubo In cubo
1966
Luciano Fabro, Indumenti Indumenti
1966
Luciano Fabro, Contatto. Tautologia Contatto. Tautologia
1967
Luciano Fabro, Pavimento. Tautologia Pavimento. Tautologia
1967
Luciano Fabro, Foro da 8 mm. Tautologia Foro da 8 mm. Tautologia
1967
Luciano Fabro, Mappamondo Geodetico. Tautologia Mappamondo Geodetico. Tautologia
1968
Luciano Fabro, Davanti, dietro, destra, sinistra, Cielo. Tautologia   Davanti, dietro, destra, sinistra, Cielo. Tautologia  
1967 - 1968
Luciano Fabro, Tutto trasparente (1965 / 2007)
zoom

Luciano Fabro

Tutto trasparente

1965 / 2007

 

 

 

 

Si tratta di una singola lastra di vetro di forma rettangolare, montata sul consueto appoggio di metallo. Ci può essere, quando la si guarda, un debole riflesso di sé stessi sulla superficie trasparente, ma l’istinto dominante è quello di muoversi intorno all’opera, perché tutto quello che c’è da vedere all’interno del perimetro del piano sta, in verità, dietro. Solo in seguito si prende consapevolezza del bordo della lastra e s’inizia a seguirlo. Per la sua rilevanza fisica la lastra invita a guardare al suo interno come se si trattasse di un dipinto. Un dipinto di immagini casuali ma reali, analogamente a quelle riflesse dagli “specchi” di Michelangelo Pistoletto. La proprietà dello spazio è quella di “aprirsi” e la trasparenza è una attributo dello spazio in natura prima ancora di essere una qualità formale e ottica. Questa sempre maggiore naturalezza d’immagine rappresenta il coefficiente di progressione raggiunto da Fabro rispetto a Fontana e al suo “ambiente spaziale” a luce nera del 1949.
 

 

 

 

 

Luciano Fabro
Luciano Fabro
Torino 1936 | Milano 2007
Tutti i nostri sensi si mettono in moto, tutto il nostro fisico reagisce quando siamo interessati a qualcosa, quando entriamo in contatto con qualcosa o qualcuno altro ...
[ continua ]

 

 

 

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