| Materiali |
doppio cristallo con bagno d’argento a specchio e cavalletto in acciaio inox disegnato dall’artista |
| Altezza: | cm. 230.00 |
| Larghezza: | cm. 150.00 |
| Profonditá: | cm. 115.00 |
21.10.07 | 07.01.08
Luciano Fabro
Buco
1963 / 2005
Per la mostra al museo MADRE Fabro aveva scelto di presentare, insieme a quelle originali, anche le versioni nuove degli specchi, realizzate tra il 2004 e il 2007, in seguito alla collaborazione con un artigiano in grado di realizzare un’idea che l’artista aveva avuto all’inizio degli anni Sessanta. Il suo proposito, allora tecnicamente impossibile, era di compiere lavori nei quali i vetri fossero specchiati su entrambi i lati, che non avessero cioè un davanti o un dietro e che vi si potesse girare intorno. Frutto di questa aggiornata elaborazione della ricerca degli anni Sessanta, sono: Buco, Mezzo Specchiato e Mezzo Trasparente, Tutto Trasparente e Tondo e Quadrato. Diversamente dai segni tracciati a mano dell’opera omonima risalente al 1963, quelli che caratterizzano la nuova versione di Buco nascono da un disegno fatto al computer dall’artista. Le maggiori dimensioni della lastra tengono inoltre conto del fatto che gli spazi espositivi di riferimento non sono più le gallerie private, ma spazi museali di tutt’altra ampiezza.
Tutti i nostri sensi si mettono in moto, tutto il nostro fisico reagisce quando siamo interessati a qualcosa, quando entriamo in contatto con qualcosa o qualcuno altro ...
[ continua ]

![Luciano Fabro, Concetto spaziale [Trigon]. Tautologia](http://mm.fondazionedonnaregina.it/foto/box_80/opera144_museo_madre.jpg)





















