| Materiali |
carriola, tubo di gomma e bastone di legno |
| Altezza: | cm. 71.00 |
| Larghezza: | cm. 483.00 |
| Profonditá: | cm. 137.00 |
22.10.08 | 19.01.09
Robert Rauschenberg
Untitled (Made in Israel)
1974
Courtesy :
Estate of Robert Rauschenberg
Invitato a esporre all’Israel Musem di Gerusalemme, nel maggio 1974 Rauschenberg soggiorna due settimane in Israele insieme ai suoi collaboratori: Robert Petersen, Hisachika Takahashi, Christine Kozlov e Mayo Thomson. Tutte le opere esposte in questa occasione sono realizzate interamente nel museo con oggetti e materiali trovati sul posto: la sabbia raccolta in diversi siti del pese, giornali locali, pietre, scatole, cartoni, legni e una vecchia carriola trovata in un edificio abbandonato situato proprio dietro il museo. Da qui il titolo della serie, Made in Israel, composta da sei sculture, che condividono con gli Early Egyptians procedure e materiali, e cinque disegni, Scriptures, che si ispirano ai Rotoli del Mar Morto conservati all’Israel Museum e che includono buste di carta, cartoni e tele di garza.
L’esperienza in Israele è interamente documentata da Yona Fischer, curatore della mostra, in un meticoloso diario di viaggio riprodotto nel catalogo, edito per l’occasione, che Rauschenberg disegna personalmente. Dipende da lui la scelta di riprodurre le opere sullo sfondo dei giornali israeliani che riportano la notizia dell’attacco terroristico alla scuola di Ma’alot, nel nord del paese. L’attacco, avvenuto proprio il giorno dopo il suo arrivo a Gerusalemme, il 15 maggio 1974, impressiona molto l’artista, che sin dal 1972 pensa a un ciclo di lavori sul conflitto Arabo-Israeliano (mai realizzato).
I have deliberately used every opportunity with my work to create a focus on world problems, local atrocities and in some rare instances celebrate men’s ...
[ continua ]










































