| Materiali |
Struttura in ferro smaltato e acquario |
| Altezza: | cm. 155.00 |
| Larghezza: | cm. 51.00 |
| Profonditá: | cm. 26.00 |
22.04.06 | 04.11.06
Jannis Kounellis
Senza titolo
1967
Courtesy :
Collezione privata
La stretta successione cronologica esistente tra il ciclo delle marine dipinte da Kounellis nel 1963-66 e quest’opera del 1967, porta a ipotizzare una consequenzialità di lavoro e di ricerca tra la raffigurazione pittorica, per quanto schematica e simbolica, del mare e il mare presentato direttamente sotto forma di acquario. Collocato sopra una alta base di metallo a forma di parallelepipedo, il mare di Kounellis acquista ora la terza dimensione e lo statuto di “scultura”, giocato quest’ultimo sul confronto-scontro tra l’elemento mobile e fluido dell’acqua, la luminosa trasparenza del vetro e la solidità tetragona della base, insensibile alla rifrazione della luce.
A differenza del carattere ironico e ideale dei 32 metri quadri di mare realizzati da Pino Pascali (1967) colorando dell’acqua di diverse gradazioni di blu e disponendola in vasche, l’operazione messa in atto da Kounellis si caratterizza per una più stretta compromissione con la realtà e le qualità naturali e “vive” di questo elemento, abitato da piante e intorbidito da scorie.
Un acquario più grande viene realizzato da Kounellis nel 1997 per la mostra personale presso la galleria di Alfonso Artiaco a Pozzuoli ed è poi riproposto al Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato nel 2001 e allo Stedelijk Museum voor Aktuele Kunst di Gent nel 2002.
Già nei primi lavori, eseguiti negli anni immediatamente successivi al trasferimento a soli venti anni a Roma dalla natia Grecia, tra il 1957 ed il 1958, risulta evidente ...
[ continua ]
Modern Art Oxford, Oxford, 2004



















































