| Materiali |
panno cucito |
| Altezza: | cm. 103.30 |
| Larghezza: | cm. 78.00 |
10.05.07 | 24.09.07
Piero Manzoni
Achrome
1960 - 1961
Courtesy :
Archivio Opera Piero Manzoni, Milano
In esposizione dal 2007 al 2012 (Febbraio)
Il termine “a-chrome” significa letteralmente “non-colore” ed è scelto da Manzoni per designare un ciclo di opere che, nato nell’autunno del 1957, accompagnerà ininterrottamente la ricerca dell’artista fino al 1963, anno della sua morte. I primi Achrome si presentano come superfici bianche ricoperte di gesso grezzo o imbevute di caolino (un''argilla bianca impiegata nella produzione della ceramica). In queste opere la creazione dell’immagine è affidata al processo stesso di solidificazione della materia piuttosto che all’intervento diretto dell’artista. In altre parole l’artista lascia che l’opera si generi e definisca da sé, emergendo direttamente dalla vitalità intrinseca alla materia di cui è fatta.
Sulla scia di Lucio Fontana, che con i suoi “tagli” aveva aperto alla pittura una dimensione infinita, Manzoni considera il quadro come una superficie capace di infinite possibilità d’immagine, al dilà di considerazioni di ordine contenutistico, compositivo, prospettico o dimensionale. Per questo egli spoglia il quadro di ogni interferenza esterna o estranea alla superficie pittorica che, invece, era ancora presente nel gesto perentorio di Fontana; nella materia-colore dell’arte Informale, nell’esaltazione emozionale dell’Espressionismo astratto europeo e dell’Action painting americana. A queste Manzoni contrappone una fattura piana, quasi anonima, e una materia che, priva di lacerazioni o stratificazioni, non rimanda ad alcun dramma sociale o personale ma solo alla sua ovvia creativa presenza. Riconosciuta come oggetto in se concluso, definito dal materiale che lo fa essere, l’opera d’arte acquista dunque lo statuto di corpo autonomo e autosignificante. Un’entità fisica forte, per di più, di una sua identità dinamica, riproducibile infinitamente nel tempo oltre che nello spazio. L’Achrome infatti si moltiplica negli anni in infinite forme e con i più diversi materiali, naturali e artificiali.
Nasce a Soncino, in provincia di Cremona, il 13 luglio 1933 dai conti Meroni Manzoni di Chiosca e Poggiolo. Studia a Milano al liceo classico Leone XIII, poi ...
[ continua ]

























































































