Fondazione DonnaRegina | p.iva : 04953071216 | English | Regione Campania | campania>artecard | Privacy | Credits | Contatti
Opere
materiali e misure
Materiali

videoproiezione digitale

Video  
Durata: 11’ 58”
Edizione:

2004

 

Altre opere in
You have not been honest. Film e video contemporanei dal Regno Unito

24.05.07 | 24.09.07

Simon Martin, Wednesday Afternoon Wednesday Afternoon
2005
Pablo Bronstein, Trojan Horse Trojan Horse
2003
RYAN GANDER, Is This Guilt in You too (The Study of a Car in a Field) Is This Guilt in You too (The Study of a Car in a Field)
2005
MARGARET SALMON, P.S. P.S.
2002
ROGER HIORNS, Benign Benign
2005
ROSALIND NASHASHIBI & LUCY SKAER, Ambassador Ambassador
2005
DUNCAN CAMPBELL, Falls Burns, Malone Fiddles Falls Burns, Malone Fiddles
2004
PHIL COLLINS, How to Make a Refugee How to Make a Refugee
1999
CATHY WILKES, Most Women Never Experience Most Women Never Experience
2004
THE OTOLITH GROUP, Otolith Otolith
2004
MARK AERIAL WALLER, Superpower: Dakar Chapter (2004)
zoom

MARK AERIAL WALLER

Superpower: Dakar Chapter

2004

 

 

 

 

La logica visiva di Mark Aerial Waller proviene da film e generi televisivi populisti. In Superpower: Dakar Chapter egli tesse la propria rete di riferimenti combinando l’estetica spaesata di una telenovela a buon mercato con l’incerto paesaggio modernistico della capitale del Senegal, Dakar; la science fiction con le animazioni grafiche fatte al computer, che creano strani effetti psichedelici. Il film dipana un’intricata narrativa da fantascienza, al centro della quale sono tre stelle della cintura astronomica di Orione che hanno preso le vesti di tre professori (Alnitak, Alnilam, e Mintaka) impegnati ad affrontare l’interferenza di una nuvola di particelle cosmiche che causa disturbi temporali sulla Terra. Il ricorso ad attori non professionisti e la regia, per lo più semplice ed essenziale, creano sulla scena azioni e dialoghi ottusi, non naturalistici, che rendono ancora più incomprensibili gli sviluppi della vicenda. Waller evita le convenzioni cinematografiche della trama e costruisce la storia attraverso continue interruzioni, la ripetizione di situazioni e personaggi, il ricorso a molteplici dimensioni temporali, fino a creare in un continuun spazio-temporale «paesaggi psicologici ellittici, dove fantasia e documentario diventano quasi interscambiabili» (Stuart Comer, Curator at Tate Modern, London).

 

 

 

 

Esposizioni in cui l'opera é stata presente

Cinematexas 11, Austin (Texas), 20-24 settembre 2006

 

 

 

Browse
Most Women Never Experience
Browse
Trojan Horse