| Materiali |
videoproiezione digitale |
| Video | |
| Durata: | 4’ 10’’ |
| Edizione: | 2004 |
24.05.07 | 24.09.07
CATHY WILKES
Most Women Never Experience
2004
Most Women Never Experience è un ritratto intimo della maternità e la celebrazione della vita. La vicinanza dell’artista ai soggetti ripresi e l’esitante tecnica di filmato introducono lo spettatore in un mondo intensamente privato, definito da un particolare sistema di ordinamento sensoriale, che si riferisce alla sfera domestica e femminile, dove vestiti e convenzioni non sono più necessari, lasciando il passo a un diverso sentire. La tecnica di ripresa, volutamente amatoriale, contribuisce a rendere l’atmosfera sottotono, evocando una vita più segreta tra lo scorrere quotidiano delle cose. La mancanza di una voce narrante costringe a focalizzare l’attenzione sul linguaggio visivo: lo spazio chiuso delle stanze; i percorsi noti all’interno della casa; la luce che s’insinua nel silenzio di luoghi privati, avvolgendo la fragilità nuda di corpi dai movimenti calmi e vitali. Un mondo riproposto dall’artista con l’immediatezza granulosa di un ritratto impressionistico, lasciando emergere autonomamente il pensiero contenuto nelle immagini.
Cathy Wilkes. Most Women Never Experience, Galleria Raucci/Santamaria, Napoli, 2005
Selective Memory: Scotland and Venice Biennale, Scottish National Gallery of Modern Art, Edinburgo, 8 dicembre - 6 marzo 2006














