| Materiali |
film 16mm trasferito su dvd |
| Video | |
| Durata: | 8’ 5” |
| Edizione: | 2002 |
24.05.07 | 24.09.07
MARGARET SALMON
P.S.
2002
Con un approccio alla realtà affine a quello del documentario classico - che evita interferenze con l’evento filmato e si limita a testimoniarne fedelmente lo svolgimento - il film è girato dall’artista nel 1998 e completato nel 2002. Realizzato in un rigoroso bianco e nero, trae il soggetto dalla vita quotidiana delle classi lavoratrici. Mentre le immagini scorrono, concentrandosi su pochi personaggi colti in occupazioni domestiche (davanti l’aia di casa, al lavoro nei campi, al bar), un dialogo serrato prende corpo tra due voci fuori campo, raccontando in diretta la fine di un rapporto, il crollo di un progetto di vita insieme avvelenato da equivoci e incomprensioni, disillusioni e accuse reciproche, come quella ripetuta come un ritornello ossessivo da uno dei protagonisti: “Tu non sei stata sincera!”, “Tu non sei stata sincera!”.
Salmon lavora generalmente da sola con pellicole da 35mm, 16mm o in super-8, che conferiscono ai suoi film un aspetto antiquato e fuori dal tempo. La regia ingannevolmente semplice è ben radicata nella storia della cinematografia, legandosi alla tradizione realista dei primi anni dell’epoca sovietica (pensiamo, per fare solo un esempio, al Cineocchio di Dziga Vertov, 1924); i documentari di propaganda della Farm Security Administration, nata intorno al 1935 per documentare gli effetti della Grande depressione americana seguita alla crisi del 1929; il Neorealismo italiano, il Cinema Vérité e la Nouvelle Vague francese degli anni Quaranta e Cinquanta, che hanno raccontato la situazione economica e la crisi morale del dopoguerra.
L’assunzione di questi codici linguistici è funzionale all’artista per esplorare e riproporre con obbiettività temi sottilmente universali quale la precarietà dei rapporti umani, evidenziando la discrepanza tra l’apparenza e la realtà per mezzo delle immagini e del sonoro, i quali sembrano muoversi parallelamente e autonomamente, finché lo spettatore non arriva a sovrapporli e collegarli, giungendo a una visione completa della storia narrata.
Margaret Salmon, Whitechapel, Londra, 25 gennaio - 11 febbraio 2007













