| Materiali |
Struttura di legno, corda e lana |
| Altezza: | cm. 250.00 |
| Larghezza: | cm. 200.00 |
22.04.06 | 04.11.06
Jannis Kounellis
Senza Titolo
1968
Courtesy :
Galerie Karsten Greve AG, St. Moritz
Dopo il “giardino tropicale” lussureggiante di cotone, cactus e pappagallo (Senza titolo, 1967), Kounellis continua a cercare luoghi e cose dimenticati, ma sceglie di tenersi entro il perimetro del quotidiano e di materiali, come la lana, legati alla propria memoria individuale, ma anche a quella collettiva di una società, come l’Italia degli anni Sessanta, che sta vivendo la trasformazione da paese agricolo a industriale. In quest’opera Kounellis appende una matassa di lana greggia tra le corde di un telaio, facendo scaturire nuove possibilità di convivenza di due termini convenzionalmente antitetici: l’idea e la materia, la struttura di legno e la lana grezza. Apprezzata e valorizzata per la sua fluidità e tattilità, questa trova un’alta carica vitale proprio nella sua povertà e, nel contempo, si trasforma in entità compositiva e pittorica. Compositiva perché posta simmetricamente al centro del telaio; pittorica perché è di due colori, bianco e nero, vale a dire l’iride e la sua negazione, la luce e l’oscurità. Il suo stare sospesa e trattenuta all’interno del telaio ricorda da vicino i sei sacchi cuciti insieme e incorniciati dal tubolare metallico di un doppio letto di Senza titolo, 1969 (fig. 54). Con la differenza che lì c’è una materia pesante e inerte come un corpo abbandonato, qui una materia leggera, dalla fisionomia capricciosa e surreale che, dice Kounellis, ricorda alcuni disegni di Henri Michaux, la sua calligrafia misteriosa e immaginifica.
Già nei primi lavori, eseguiti negli anni immediatamente successivi al trasferimento a soli venti anni a Roma dalla natia Grecia, tra il 1957 ed il 1958, risulta evidente ...
[ continua ]
Arte povera più azioni povere, III Rassegna di Arti figurative, Arsenali dell’Antica Repubblica, Amalfi, 1968; Galleria Gruppo Valtellinese, Refettorio delle Stelline, Milano 1997; Castello di Rivoli-Museo d’Arte Contemporanea, Torino 1988-1989; Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofia, Madrid, 1996



















































