| Materiali |
ferro, globo in materia plastica industriale, gesso, perno in ferro, cavo d’acciaio, lastra in metallo verniciato |
| Dimensioni: | Dimensioni variabili |
21.10.07 | 07.01.08
Luciano Fabro
Mappamondo Geodetico. Tautologia
1968
Courtesy :
Collection du Musée d’art Contemporain de Lyon
Appeso a un lungo filo perpendicolare al pavimento, il Mappamondo segue un moto pendolare perpetuo al di sopra di un tappetino orientato con gli angoli sui quattro punti cardinali. Con il suo movimento oscillatorio l’opera porta a piena formulazione d’immagine quel “giocare di una retta con la curva” già enunciato da Fabro per lavori come Asta, Squadra e Croce: congegni dall’apparenza semplice, ma capaci di rivelare altre e più complesse possibilità. Mostrando lo spostamento della terra attorno a un punto fisso dell’universo (legge di Foucault), l’oscillazione del mappamondo ci stacca, improvvisamente, dalle abitudini geocentriche della nostra sensibilità, provocando una leggera vertigine per l’intuizione di uno spazio eccezionale, ubiquo, dinamico.
Tutti i nostri sensi si mettono in moto, tutto il nostro fisico reagisce quando siamo interessati a qualcosa, quando entriamo in contatto con qualcosa o qualcuno altro ...
[ continua ]



















![Luciano Fabro, Concetto spaziale [Trigon]. Tautologia](http://mm.fondazionedonnaregina.it/foto/box_80/opera144_museo_madre.jpg)



