| Materiali |
acciaio inox |
| Altezza: | cm. 198.10 |
| Larghezza: | cm. 99.70 |
21.10.07 | 07.01.08
Luciano Fabro
Foro da 8 mm. Tautologia
1967
Courtesy :
Collezione Galerie Micheline Szwajcer, Antwerp
L’opera è costituita da una lastra d’acciaio rettangolare, traforata da migliaia di fori del diametro di 8 millimetri ciascuno, che cede e si flette sotto il suo stesso peso formando una’ansa a pochi centimetri dal pavimento. Fabro cita le strutture primarie del Minimalismo, l’ordine seriale e il carattere industriale delle loro forme rigidamente astratte, per piegarle alle leggi di gravità e deformazione dello spazio empirico, con esiti vicini alla Process art.
Come un cielo trapunto di stelle, la lastra di acciaio suggerisce uno spazio infinito e assoluto perché, virtualmente, potrebbe continuare in tutte le direzioni. Un universo che, ben lungi dal seguire le leggi della geometria euclidea [postulato delle parallele], è curvo, iperbolico e aleatorio, in perenne movimento (nello spazio) e trasformazione (movimento nel tempo) e, dunque, privo di una forma predeterminata. È l’universo tracciato dalla teoria della relatività, dei quanti e della geometria non euclidea, che sin dall’inizio del Novecento hanno messo in crisi le vecchie certezze e rafforzato le concezioni probabiliste e indeterministiche messe a punto da scienziati come Planck, Bohr, Heisemberg, fornendo all’uomo contemporaneo nuove coordinate spazio temporali.
Tutti i nostri sensi si mettono in moto, tutto il nostro fisico reagisce quando siamo interessati a qualcosa, quando entriamo in contatto con qualcosa o qualcuno altro ...
[ continua ]


















![Luciano Fabro, Concetto spaziale [Trigon]. Tautologia](http://mm.fondazionedonnaregina.it/foto/box_80/opera144_museo_madre.jpg)




