| Materiali |
pavimento, fogli di giornale |
| Dimensioni: | Dimensioni variabili |
21.10.07 | 07.01.08
Luciano Fabro
Pavimento. Tautologia
1967
È la porzione di un comune pavimento la cui superficie è stata pulita e lucidata, quindi coperta con fogli di giornale per proteggerla e conservarla il più a lungo possibile. Al di là della poetica dell’oggetto nascosto di memoria dadaista, l’opera implica un’idea di “azione” come esperienza dello spazio reale ed esibisce la tensione di tenere al meglio qualcosa, «di considerare il lavoro e di preservarlo, non per ostentazione, ma come fatto privato, cercare che non vada a finire in niente quella cosa che è costata lavoro» [L. Fabro, in Attaccapanni, 1978, p. 109]. Per Carla Lonzi, l’opera esprime il rispetto per una fatica banale quanto effimera qual è quella delle donne di casa [in Processi di pensiero Visualizzati, cat. mostra Lucerna, 1970].
Tutti i nostri sensi si mettono in moto, tutto il nostro fisico reagisce quando siamo interessati a qualcosa, quando entriamo in contatto con qualcosa o qualcuno altro ...
[ continua ]


















![Luciano Fabro, Concetto spaziale [Trigon]. Tautologia](http://mm.fondazionedonnaregina.it/foto/box_80/opera144_museo_madre.jpg)




