| Materiali |
Scultura in plastica con indumenti, legno, prato artificiale |
| Altezza: | cm. 70.00 |
| Larghezza: | cm. 40.00 |
| Profonditá: | cm. 35.00 |
Paul McCarthy
BOY
1994
Courtesy :
Collezione privata
In esposizione dal 2009 al 2011
Boy e Girl raffigurano niente di più e niente di meno di quello che i titoli indicano: due ragazzi. Contrariamente alla tradizione, che lega la statua alla celebrazione di un determinato personaggio nella perfezione o completezza delle sue forme, qui ci troviamo di fronte a corpi anonimi frammentari e parziali, tanto che la loro individuazione è affidata unicamente agli indumenti. L’affermazione di sé contenuta nella stazione eretta dilegua nell’instabile asimmetria di quel che resta del corpo, ridotto a tutti gli effetti a un casual négligé con motivi ornamentali a stelle e strisce, che ne connota chiaramente l’identità o la cultura di riferimento. Dalle maschere, bambole emanichini utilizzati nelle sue performance ispirate ad Antonin Artaud (a base di ketchup e maionese) alla realizzazione di vere e proprie sculture il passo per McCarthy è stato breve.
Tanto più che sin dall’inizio le figure del padre e del figlio di The Garden (1992) sono presenti anche come figure indipendenti (Garden figures, 1992-94). Ciò che McCarthymette in scena nelle sue sculture, che spezzano i limiti dell’accettabile, è una visione del corpo umano come “campo di battaglia”, attraversato dalle promesse delle nuove tecnologie bioniche, mosso da tensioni politiche e desideri collettivi indotti, minato da mortali virus invisibili, tra i quali sono, in primis, la repressione e il senso di colpa, che accompagnano l’iniziazione dell’innocenza infantile alla cultura adulta. La parodia graffiante di McCarthy è uno strumento di de-sublimazione e smascheramento della brutalità sottesa dalla cultura occidentale, anche nel suo mito della giovinezza (a tutti i costi e quindi invidiata) e della bellezza fisica, costruito da una ingombrante industria dell’intrattenimento di massa e della moda decisa a insegnare non solo come spendere, ma anche come apparire per essere.
McCarthy è considerato tra gli artisti americani contemporanei più influenti e rivoluzionari. I suoi lavori trattano della degradazione e della perversione umana. ...
[ continua ]































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