| Materiali |
Calco termoplastico, plastica protesica, tappeto da lotta e polietilene |
| Dimensioni: | Dimensioni variabili |
13.12.09 | 05.04.10
Matthew Barney
Cremaster 3: The Five Points of Fellowship
2002
Courtesy :
Astrup Fearnley Collection, Oslo, Norvegia
The Cremaster Cycle è una saga monumentale articolata in cinque diversi capitoli non ordinati sequenzialmente, realizzata da Matthew Barney tra il 1994 e il 2002. Un'epopea ricca di simbolismi, che attinge in maniera eterogenea alle mitologie, presenti e passate, per dar vita a una nuova grande cosmogonia, onnivora, ibrida e visionaria. Tra artifici manieristi, sontuosità barocche e dandismo autoreferenziale dell’artista si aprono una serie di orifizi, varchi e passaggi che qualificano le azioni dei personaggi dell’opera in un “interiore” biologico come il cremastere, il muscolo che sostiene i testicoli e che dà il titolo all’intera opera. Cremaster 3 (2002), l’ultimo della serie e sicuramente il più complesso sotto il profilo narrativo, è ambientato a New York durante la costruzione del Chrysler Building ad opera di una loggia massonica, al cui interno agiscono forze antagoniste per accedere al processo di spirituale trascendenza. L’architetto è il leggendario progettista del tempio di Salomone, l'egiziano Hiram Abiff, (interpretato da Richard Serra), il cui antagonista, un apprendista massone (Matthew Barney), tenta di sabotare la costruzione. L'Apprendista percorre una scalata iniziatica della spirale del Guggenheim Museum di Wright in cinque tappe che consistono nel superare diverse prove. Una serie di situazioni discordanti e paradossali trovano forma nella lotta tra l’Architetto e l’Apprendista Massone, riattualizzano il mito Massonico di Hiram, il cui assassinio e la conseguente resurrezione diventano il culmine del rito di iniziazione che eleva l’Apprendista al rango di Maestro Massone. The Five Points of Fellowship (I cinque punti della Fratellanza) è la trasposizione visionaria dell’artista del cerimoniale massonico, atto ad espletare certi doveri di amore fraterno e di amicizia, la cui pratica, come principio distintivo dell’ordine stesso, è solennemente insegnata dal Maestro, qui trasformata dall’artista nella quarta tappa del processo iniziatico, prima di giungere all’architetto stesso.
Non ho fatto altro che reinterpretare a modo mio il processo vitale che, in ognuno di noi, porta necessariamente una trasformazione. Racconto il modo in cui una forma ...
[ continua ]






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