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Opere
materiali e misure
Materiali

legno, carta, rete metallica, pittura

Dimensioni: Dimensioni variabili

 

Altre opere in
BAROCK - Arte, Scienza, Fede e Tecnologia nell’Età Contemporanea

13.12.09 | 05.04.10

Damien Hirst, Heaven Heaven
2008 / 2009
Orlan, Mirror-portraits-stress of our society Mirror-portraits-stress of our society
2009
Philippe Parreno, Fraught Time: For Eleven Months of the Year it's an Artwork and in December it's Christmas (October) Fraught Time: For Eleven Months of the Year it's an Artwork and in December it's Christmas (October)
2008
Antonio Biasiucci, Molti Molti
2009
Douglas Gordon, Natural Historie on the altar Natural Historie on the parapet Natural Historie on the altar Natural Historie on the parapet
2008
JEFF KOONS, Dolphin [Delfino] Dolphin [Delfino]
2002
Giulia Piscitelli, Operaio Operaio
2006
Mona Hatoum, Paravent
Paravent
2008
Mona Hatoum, Daybed
Daybed
2998
Jake e Dinos Chapman, Dass Kapital ist Kaput? Ya? Nein! Dummkopf! Dass Kapital ist Kaput? Ya? Nein! Dummkopf!
2008
Jake e Dinos Chapman, Rivers of Blood Rivers of Blood
2007
Jake e Dinos Chapman, Ship of Fools Ship of Fools
2009
Jake e Dinos Chapman, Disasters of War III Disasters of War III
2000
Jeff Wall, Men move an engine block [Uomini che trasportano un blocco motore] Men move an engine block [Uomini che trasportano un blocco motore]
2008
Sislej Xhafa, Mbreti dhe Mbreteresha Mbreti dhe Mbreteresha
2007
Sislej Xhafa, Tombino Tombino
2000
Sislej Xhafa, Moulin Rouge Moulin Rouge
2009
Sislej Xhafa, Romeo e Giulietta Romeo e Giulietta
2006
Micol Assaël, 432 Hz 432 Hz
2009
Philippe Parreno, Puppets Puppets
2009
Damien Hirst, Black Sun Black Sun
2004
Damien Hirst, Saint Bartholomew, Exquisite Pain Saint Bartholomew, Exquisite Pain
2006
Damien Hirst, Black Sheep, Divided Black Sheep, Divided
2008
Damien Hirst, Lost Memories and Dreams Forgotten Lost Memories and Dreams Forgotten
2008 / 2009
Mircea Cantor, Chaplet Chaplet
2009
Shirin Neshat, FAEZEH FAEZEH
2008
Cindy Sherman, Untitled (# 471) Untitled (# 471)
2008
Gilbert & George, Smash Smash
Gilbert & George, Armed faith Armed faith
Gilbert & George, Rosetted Rosetted
2008
Gilbert & George, Bombers Bombers
2006
Mircea Cantor, Europe Supported by Africa and Asia Europe Supported by Africa and Asia
2009
ANISH KAPOOR, V Shadow V Shadow
2005
ANISH KAPOOR, Moon Shadow Moon Shadow
2005
ANISH KAPOOR, Dark Brother Dark Brother
2005
Michal Rovner, Crepe nel tempo Crepe nel tempo
2009
Matthew Barney, Cremaster 3: The Five Points of Fellowship Cremaster 3: The Five Points of Fellowship
2002
Jannis Kounellis, Senza Titolo Senza Titolo
2009
Carsten Nicolai, Ora Ora
2008
Orlan, Etude Documentaire. Le Drapé- le Baroque. Sein unique: monstration phallique Etude Documentaire. Le Drapé- le Baroque. Sein unique: monstration phallique
Orlan, Reliquaire Ma chair, le texte et les langages (grand reliquaire anglais) Reliquaire Ma chair, le texte et les langages (grand reliquaire anglais)
1993
Orlan, Reliquaire Ma chair, le texte et les langages (grand reliquaire italienne) Reliquaire Ma chair, le texte et les langages (grand reliquaire italienne)
1993
Orlan, Le Drapé- Le Baroque Étude documentaire en marbre : Le Drapé-le baroque. Buste d'ORLAN en sainte ORLAN Le Drapé- Le Baroque Étude documentaire en marbre : Le Drapé-le baroque. Buste d'ORLAN en sainte ORLAN
1978
Orlan, Vierge blanche aux deux croix et au regard en coin (white virgin with two crosses and a sidelong look) Vierge blanche aux deux croix et au regard en coin (white virgin with two crosses and a sidelong look)
1983
Orlan, Vierge Noire Manipulant une croix blanche et une croix noire (Black virgin wielding white cross and black cross) Vierge Noire Manipulant une croix blanche et une croix noire (Black virgin wielding white cross and black cross)
1983
Orlan, Operation Reussié , 1991, 8’30’’ Omnipresénce , 1993, 1h 20’ Operation Reussié , 1991, 8’30’’ Omnipresénce , 1993, 1h 20’
1977 - 1993
Orlan, Opération-chirurgicale-performance n°7 dite Omniprésence Gros plan sur un des rires Opération-chirurgicale-performance n°7 dite Omniprésence Gros plan sur un des rires
1993
Bianco-Valente, Relational Relational
2009
Keren Cytter, Four Seasons Four Seasons
2009
Domenico Bianchi, Untitled Untitled
2009
Maurizio Cattelan, Untitiled Untitiled
2008
Lara Favaretto, Tutti giù per terra (We all fall down) Tutti giù per terra (We all fall down)
2004 - 2009

 

Virtual Tour
Claire Fontaine, Is freedom therapeutic? (2009)
zoom

Claire Fontaine

Is freedom therapeutic?

2009

 

Courtesy l’ Artista e T293 Napoli

 

 

 

Claire Fontaine è un collettivo fondato nel 2004 e residente a Parigi, il cui nome è tratto da una marca di quaderni scolastici. “Artista readymade”, come ama definirsi, utilizza nella sua pratica corrosiva e sempre fortemente politicizzata diversi media atti a interrogare la crisi della singolarità che sembra caratterizzare il presente dell’arte. Is freedom therapeutic? È una installazione nata come omaggio alla cultura anti-psichiatrica e come domanda impertinente sul concetto di “normalità”. Protagonista dell’installazione è un mastodontico cavallo blu di cartapesta, Marco Cavallo, che negli anni Settanta diventa il simbolo di un processo di liberazione in atto per tutti coloro che soffrono della vita manicomiale. Un movimento di pensiero che porta in Italia alla promulgazione, nel 1978, della legge 180 che chiude i manicomi, un evento cui fa riferimento polemicamente la scritta al neon che dà il titolo al lavoro: Is freedom therapeutic?, poiché in realtà non è mai stata realizzata quella rete di servizi che avrebbe dovuto rappresentare l’alternativa all'internamento. Il richiamo al Barocco diventa sottile e duplice: da un lato il riferimento alla Storia della follia di Foucault che identifica proprio nel XVII secolo l’età del grande internamento, l’Età Classica in cui la follia inizia a essere percepita nell’orizzonte della diversità e del problema sociale; l’altra è invece strutturale: Marco Cavallo è un lavoro che inverte i ruoli soliti dell’artista e del gallerista costringendo quest’ultimo, solitamente addetto alla vendita, a sostituirsi all'artista, a realizzare con le proprie mani un’opera d’arte, ma con l’obbligo di distruggerla alla fine della mostra anche perchè, costruito fuori scala rispetto allo spazio, non ne può più uscire se non fatto a pezzi. Il cavallo diventa una “macchina celibe”, un contraltare contemporaneo agli apparati effimeri che venivano costruiti a Napoli nel Seicento in occasione di feste e occasioni reali, per nascondere alla vista dei regali ospiti, non ancora edificata Piazza del Plebiscito, lo squallore dei quartieri. Un simbolo, in ultima analisi, atto a promuovere gli ideali di abolizione delle segregazioni e di costruzione di una realtà sociale flessibile e condivisa.
 

 

 

 

 

Claire Fontaine
Claire Fontaine
2004
[…] niente è stato liberato dopo le promesse abortite degli anni settanta, ma si è sviluppata ogni sorta di disastri esistenziali e sociali, il tutto in ...
[ continua ]

 

 

 

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