Nel 2003, il San Paolo IMI – proprietario del Palazzo Donnaregina – commissiona la ristrutturazione e conversione in museo dell’immobile, invitando il noto architetto e urbanista portoghese Álvaro Siza a firmare il progetto di restauro.
Il progetto, messo in opera a marzo del 2004, prevede la costruzione di un museo rispondente ai più attuali criteri di allestimento, ma anche uno spazio cittadino fruibile e vivo anche al di fuori delle mostre. Per questo, oltre alla parte prettamente espositiva, sono realizzati un auditorium, una libreria, una biblioteca, laboratori didattici, un ristorante con annessa caffetteria, per un totale di 7.200 mq, di cui 2662 sono destinati ai diversi livelli di esposizione.
Il 30 marzo 2005 la Giunta Regionale dispone l’acquisto di Palazzo Donnaregina a Napoli per destinarlo a Museo per l’Arte Contemporanea, concedendo alla Fondazione Donnaregina la disponibilità del complesso immobiliare a titolo di comodato d’uso gratuito e di servizio.
Video dell'allestimento del Museo
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