Project Room' Programme 2009_2010
a cura di Adriana Rispoli | Eugenio Viola
26.03.09 | 01.12.10
Il progetto TRANSIT inaugura la stagione espositiva della Project Room del Museo MADRE, affidata per il 2009/20010 a due giovani curatori napoletani: Adriana Rispoli | Eugenio Viola.
Già anticipata con il progetto di Mariangela Levita Empathy attualmente in corso, la programmazione dello spazio del museo napoletano, nata all’insegna di una vocazione pluridisciplinare e trasversale, punta alla creazione di network, al fine di dare la possibilità ai giovani artisti operanti sul territorio di potersi confrontare con un contesto più ampio.
La programmazione è costituita da due specifici momenti distinti: Transit e Spot, che seguono una serie di linee guida basate sull’attraversamento, la de-territorializzazione, il dislocamento.
TRANSIT è il progetto principale che dà il titolo all’intera programmazione, riflette sulla posizione geopolitica e sul sostrato antropologico di Napoli, sul ruolo centrale che da sempre la città occupa in quello che una volta era definito il Mare Internum. Il network che Transit si prefigge riattiva simbolicamente le antiche rotte mediterranee, parte dal passato dei luoghi per riflettere sul loro presente e sui delicati equilibri sociali e ambientali, sulla storia con la sua eredità di conflitti e lacerazioni; indaga le complessità e le stratificazioni di quelle che con una espressione presa in prestito da Georg Simmel potremmo definire le “città palinsesto”. “Nel nord il sud e nel sud il nord”. Una indicazione lapidaria con la quale Nietzsche ben evidenzia quello che i grandi viaggiatori, da Goethe a Benjamin, hanno riconosciuto come il carattere peculiare di Napoli, ultima città europea e prima città mediterranea. La città sul limite, che vive al limite. Napoli come città-frontiera, dal carattere simbolico di città-soglia. Una caratteristica che riassume la sua storia antica e allo stesso tempo riflette la sua vocazione meridiana di porto aperto sulla koiné mediterranea. Il Cairo, Istanbul, Tel Aviv e Salonicco le città scelte da gemellare con Napoli. Città diverse tra loro ma accomunate dall’essere tutte città soglia, luoghi di transito abituati ad integrare nelle proprie viscere, fisiche e culturali, costantemente nuovi conflitti, contraddizioni e dinamiche.
Transit mira a connettere giovani artisti napoletani con giovani artisti provenienti da queste città del bacino mediorientale, tutte “eccentriche”, nel senso etimologico del termine, alle grandi capitali del sistema dell’arte. Avvalendosi della collaborazione di curatori e istituzioni individuati in queste città, il progetto propone una serie di bi-personali (1 artista napoletano - 1 artista straniero) presentate in due tempi: il primo con progetti site-specific nella Project Room del Museo, e il secondo spostando la mostra nell’istituzione della città di provenienza dell’artista straniero invitato.
SPOT si inserisce nella cornice principale di Transit. Il progetto consta di una serie di appuntamenti espositivi dedicati alla giovane creatività napoletana emergente e non ancora inserita nel sistema dell’arte. Un modo di accendere per periodi più brevi i riflettori su uno scenario spesso ancora sommerso, per favorire una maggiore osmosi tra il museo e il territorio, in ossequio alla mission della Project Room che si trasforma in un laboratorio sperimentale di idee, proposte, progetti, analogamente a quanto accade nelle realtà europee col sistema delle kunsthalle.
Mariangela Levita
Punch n° 35 - 2007| Materiali |
Labels on paper |
| Altezza: | cm. 30.00 |
| Larghezza: | cm. 40.00 |
Domenico Antonio Mancini
Senza titolo - 2009| Materiali |
Tecnica mista |
| Dimensioni: | Dimensioni variabili |
Sherif El-Azma e Nermine El Ansari
Senza titolo - 2009| Materiali |
Tecnica mista |
| Dimensioni: | Dimensioni variabili |
Danilo Correale
Celebration - 2008| Materiali |
C print on paper |
| Altezza: | cm. 30.00 |
| Larghezza: | cm. 45.00 |
Roberto Amoroso
Cacophonic battle # 6 - 2009| Materiali | papercut, vectorial graphic,ink |
| Altezza: | cm. 21.00 |
| Larghezza: | cm. 29.70 |









