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Fuoco fuochino fuocherello
Una politica dell'arte per i giovani
Fuoco fuochino fuocherello

Fuoco fuochino fuocherello

 

 

22.09.10 | 10.01.11

 

Il tema dei laboratori: Il Fuoco

Gli elementi naturali, cioè il fuoco, l’aria, l’acqua e la terra, hanno da sempre costituito fonte d’ispirazione per gli uomini nella creazione di cosmogonie, di religioni e di miti, hanno affascinato artisti di ogni epoca nella creazione di opere d’arte e hanno, non ultimo, da sempre colpito l’immaginazione e l’inventiva di docenti e operatori didattici nella realizzazione di laboratori ludico-artistici.
L’equipe didattica del progetto “Una politica dell’arte per i giovani” presso il MADRE di Napoli ha iniziato la sua collaborazione con questo museo con una serie di attività laboratoriali che avevano come tema l’ACQUA e termina il ciclo di laboratori così iniziato trattando il tema del FUOCO.
Così come è accaduto con i laboratori sull’ACQUA, anche i laboratori sul FUOCO assumeranno un’ “importanza particolare” durante la giornata di presentazione del lavoro svolto: una grande installazione ambientale che avrà come “protagonista” la bellezza e la terribilità di un drago le cui fattezze e “mostruosità” sono definite e “costruite” di volta in volta insieme ai bambini ed i ragazzi partecipanti.
A conclusione di questa esperienza triennale di laboratori presso il museo MADRE, l’equipe didattica ha cercato di puntualizzare e schematizzare le “basi metodologiche” del suo operato:

 

Relazione e socializzazione attraverso il Fare

Durante i tre anni di lavoro, l’equipe didattica ha portato avanti un’idea di laboratorio come luogo di sperimentazione e “costruzione” di saperi nonché di socializzazione e di relazione attraverso lo stare e il fare insieme.
Il progetto organizzato e articolato attraverso cicli di laboratori che hanno visto impegnati per sei incontri consecutivi bambini e ragazzi provenienti da diversi istituti scolastici, ha promosso un rapporto tra scuola e museo che prescinde ed esclude il carattere spesso “episodico” delle esperienze didattico- museali, per favorire forme concrete di cooperazione; in questo modo, i partecipanti ai laboratori sono stati coprotagonisti e coautori della realizzazione di un unico ed “importante” lavoro creativo nel quale il risultato finale, riveste un’importanza relativa rispetto al vivere intensamente e giocosamente, ogni momento del percorso.

 

Uguali materiali e processi creativi per le diverse fasce di età

Sin dall’inizio del nostro lavoro di collaborazione con le scuole e con il museo, abbiamo creduto nella possibilità e nell’opportunità di coinvolgere nel progetto bambini e ragazzi di diverse fasce di età impegnandoli in attività laboratoriali che adoperando strumenti, mezzi e materiali possibili e accessibili per tutti, hanno permesso ai partecipanti di avere, nonostante le diverse capacità e abilità manuali, un ruolo attivo nei processi di creazione e produzione del lavoro.

 

La Manualità, il Fare con le Mani come attività da riscoprire e incentivare

Consapevoli che oggi il rischio maggiore per i bambini/ragazzi non è la mancanza di sollecitazioni, piuttosto i moltissimi (e spesso pessimi) stimoli dati dai mass-media e da un contesto “indiscriminato” di multisensorialità virtuale e “tecnologica”, che può condurre verso l’ anestesia e l’incapacità di sviluppare un sentire personale e soggettivo, abbiamo sperimentato e verificato durante le attività laboratoriali, il piacere e la soddisfazione dei partecipanti nel ri-scoprire il piacere del lavoro manuale-creativo.

 

Il Gioco

Altra importante “base metodologica” del nostro lavoro, è stato il gioco da noi “utilizzato” sia come momento ludico di liberazione e sprigionamento delle “energie vitali e creative” (all’inizio o al termine dei laboratori), sia come sistema di conoscenza di tipo “percettivo- interattivo” che permette di apprendere attraverso il “fare esperienza” e consente di sperimentare e confrontare insieme nuove combinazioni di idee, contesti e percorsi.
Attraverso il gioco, all’interno di un museo con una chiara "missione" contemplativa e conservativa, abbiamo sperimentato la possibilità di “trasgredire” in maniera creativa, di sovvertire le regole, gli schemi e le convenzioni; il coinvolgimento diretto, divertente e disinteressato ha permesso ai ragazzi e ai bambini partecipanti ai laboratori di pervenire ad un processo educativo immediato e piacevole.

 

Stupore e Meraviglia: trasformazione e assemblaggio dei materiali

Durante ogni percorso di lavoro, abbiamo ricercato e creato le basi per un’esperienza estetica- laboratoriale intensa e coinvolgente che favorisse meccanismi di “seduzione”, stupore e meraviglia tali da consentire ad ogni materiale, da noi scelto e utilizzato, di poter non solo essere esteticamente osservato o fruito, ma trasformato prima in manufatto ed “oggetto singolo”, poi in “elemento costruttivo” da assemblare e modificare ulteriormente, nell’ “insieme” più grande e spettacolare  dell’installazione finale.

 

Stupore e Meraviglia: la conoscenza dell’altro

Il progetto organizzato e articolato secondo cicli di laboratori, che vedono alternarsi i bambini/ragazzi dei diversi istituti scolastici
prevede un metodo suddivisione delle attività che “non consente” a nessuno dei partecipanti di prevedere il “risultato finale” del loro lavoro, essendo cura delle equipe didattica assemblare tutti i manufatti da loro prodotti.
Così, durante la presentazione del lavoro dei bambini/ragazzi nelle sale del museo, abbiamo visto soddisfatte e appagate tutte le loro “aspettative fantastiche” e di meraviglia rispetto alla visione dell’ installazione finale e alla conoscenza dei loro coetanei partecipanti ai laboratori: bambini/ragazzi che loro non avevano mai visto prima e che avevano avuto modo di “immaginare” e “pensare” soloattraverso il comune lavoro e simili processi creativi e immaginativi  di rappresentazione.

 

 

Scuole

I.C. “Adelaide Ristori”
Classe 3° media sez. D
I.C. “Adelaide Ristori”
Primaria classi: 4°C e 4D
C.D. “Andrea Angiulli”
Scuola per l’infanzia sez. B
I.C. “Bonghi”
Classe 2° media sez. A
C.D. “Borsellino”
Primaria 4°A e 4°B
I.C.S. “Bovio-Colletta”
Primaria classi: 1°A e 1°B
I.C.S. “Bovio-Colletta”
Classe 3° media sez. A
I.C.S. “Casanova”
Scuola per l’infanzia sez. E
I.C.S. “Casanova”
Primaria classi: 2°A e 2°B
C.D. “Oberdan-Mazzini”
Primaria classi: 4°D
S.M.S. “Antonio Sogliano”
Classe 2° media sez.
C.D. “Erica Zanfagna”
Primaria classi: 3°A e 3°B

 

 

 

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