Materiali
04.02.09 | 13.04.09
Il museo, “deposito” di memorie storiche, artistiche, filosofiche e sociali non deve essere inteso solo come il luogo di un’esperienza estetica in gado di sollecitare stupore e contemplazione, ma anche come spazio attivo in grado di attivare un processo culturale che è apprendimento cognitivo, interpretazione del reale, “criterio di rapporto”. In questo modo l’opera d’arte, diventa testo rispetto al quale attivare meccanismi di comprensione, spiegazione e conoscenza, ma anche pretesto per avviare processi mentali, culturali e produttivi suggeriti e indotti dalla familiarità acquisita con il lavoro degli artisti.
L’opera d’arte è materiale didattico prezioso ed insostituibile per sensibilizzare, alfabetizzare, costruire l’immaginario e in relazione al quale progettare e attivare laboratori, discussioni, riflessioni, giochi e ricerche per sollecitare bambini o adulti a “vedere il mondo”, a progettarlo, a costruirlo, con occhi e mente resi più critici, curiosi e creativi grazie all’esperienza dell’incontro con l’arte. Nel contemporaneo arte e vita si fondono, per l’artista il reale non è più esclusivamente soggetto di una rappresentazione, ma materia viva e plasmabile dalla quale attingere elementi per dar forma alle proprie visioni.
L’artista contemporaneo che osserva il mondo, restituisce al nostro sguardo un universo trasfigurato dove la materia ha acquistato una nuova voce.
Sulla base di tali considerazioni, nello strutturare ed organizzare le attività laboratoriali, sono state individuate ed “analizzate”, le
opere di alcuni artisti che utilizzano materiali tradizionali e di altri che, invece, prelevano direttamente dalla realtà materiali “anomali”
ed estranei alle pratiche tradizionali del fare artistico, materiali che sono specchio della società e dell’uomo contemporaneo, delle
abitudini, dei luoghi, dei desideri, dei bisogni, delle perversioni e dei sogni.
Così, è stato proposto un rapporto attivo e vitale nei confronti di alcune opere d’arte presenti nella collezione del museo, “indagando” in primo luogo i materiali che le compongono, mettendo in atto meccanismi di comprensione differenti rispetto a quelli di un apprendere distaccato e poco partecipe, stimolando il compimento di una propria esperienza i cui processi sono affini a quelli dell’artista
Scuole
Scuola Elementare “ANDREA ANGIULLI”
classe 5ª
prof. Liperiti, Vitagliano, Mazzillo
Scuola Media Statale “MICHELANGELO SCHIPA”
1ª e 2ª media
prof. Angela Longo, Lydia Baldinotti, Vincenza De Rosa,
Tommaso Maresco, Gaetano Russo
Istituto Comprensivo “TERESA CONFALONIERI”
1ª e 2ª media
prof. Fedele Solvano, Anna Maria Esposito, Giovanni Cipriano


































