For Naples
Jenny Holzer
a cura di Eduardo Cicelyn
16.12.06 | 07.01.07
Il progetto di Jenny Holzer [Gallipolis, Ohio (USA), 1950] per Napoli prevede cinque proiezioni allo xeno di scritte luminose dai caratteri cubitali, che coinvolgono Palazzo Reale, la basilica di San Francesco di Paola, la Prefettura e il Palazzo di Salerno. Le parole prendono forma d’immagine, scorrendo sulle facciate degli edifici, sul selciato della piazza e addosso ai passanti, a creare un inarrestabile flusso di coscienza fatto di frammenti di memoria e briciole di vita, che coinvolgono integralmente il contesto architettonico e urbanistico. Sono aforismi estratti dall’artista da fonti molteplici. Un catalogo multiculturale che contemplano accanto alla Bibbia lo scrittore iracheno Fadhil Al-Azzawi, l'israeliano Yehuda Amichai, l’ebreo russo Joseph Brodsky, l’italiana Patrizia Cavalli, gli americani Henri Cole e Mark Strand, il palestinese Mahmoud Darwish, l’angloamericana Denise Levertov e i polacchi Wislawa Szymborska e Adam Zagajewski. La precisa semplicità del linguaggio facilita la concentrazione sul senso del messaggio scritto, catturando l’attenzione del pubblico non su temi d’arte, ma su quelli universali della vita umana e stimolando immediatamente una risposta. Da qui il carattere “pubblico” delle opere di Holzer: tese a raggiungere un auditorio quanto mai ampio e variegato, perché solo così è possibile trasformare il pensiero, cambiare le coscienze, modificare qualcosa nel mondo.
Insignita nel 1990 del Leone d’Oro della Biennale di Venezia e ormai considerata una delle principali rappresentanti della corrente concettuale, Holzer è diventata famosa negli anni settanta con i suoi “truism” (dall’inglese: assiomi o sentenze): brevi frasi di una sincerità intransigente, che propongono visioni del mondo, del rapporto uomo-donna, del potere e della giustizia. Prima stampati su grandi cartelloni pubblicitari, manifesti, magliette e adesivi, poi incise nella pietra di panchine pubbliche, dal 1982 appaiono su grandi insegne elettroniche e LED e, dal 1995, anche nello spazio interattivo del web.
Tra i più recenti progetti site specific di Holzer si ricordano: le proiezioni notturne a Cannes durante il festival del cinema e quelle che hanno trasformato la facciata del Peggy Guggenheim Museum di Venezia in un immenso schermo a cielo aperto (2003).




