Damien Hirst
Bristol 1965
In un certo senso mi piace davvero questo, prendere qualcosa e ripresentarlo in veste nuova. [...] In un certo modo, sono cliché. Ma i cliché sono tali perché sono ottimi [...] Io sto cercando delle connessioni, delle giustapposizioni. [...] È come un innesco che ti fa pensare: perché è così? O ti fa semplicemente sentire parte di un tutto. [...] Non ci sono risposte, solo domande, e se tutto va bene le domande contribuiranno a guidarti attraverso l’oscurità della vita. (D. Hirst, 2006)
Nasce a Bristol il 7 giugno 1965 e cresce a Leeds. Studia al Leeds College of Art and Design, quindi al Goldsmiths College di Londra (1986-89). Nel 1988 è il maggiore organizzatore di una mostra indipendente di studenti, Freeze, per la quale trova la sponsorizzazione della London Docklands Development Corporation. Tra i visitatori della mostra è Charles Saatchi, il quale, in occasione di una terza mostra promossa dall'artista e da Carl Freedman nel 1990, acquiata l'opera A Thousand Years: una grande cassa di vetro contenente una testa mozzata di mucca con vermi e mosche attorno. Opera che nel 1997 sarà esposta alla collettiva Sensation alla Royal Accademy di Londra tra lo sconcerto dell'opinione pubblica. Lo stesso Saatchi finanzia nel 1992 The Physical Impossibility of Death in the Mind of Someone Living: uno squadro tigre in formaldeide, che l'artista espone nella prima collettiva della Young British Art alla Saatchi Gallery di Londra. Nonostante la ricerca dell'effetto e della provocazione, i lavori di Hirst affrontrano questioni fondamentali sul signficato della vita e sulla fragilità dell'esistenza, che lo portano nel 1993 a esporre alla 45a Biennale di Venezia (Mother and Child Divided) e, nel 1995, a vincere il prestigioso Turner Price. Nel 1996 la Gagosian Gallery di New York organizza la sua prima personale, No Sense of Absolute Corruption. Dopo aver diretto il videoclip della canzone Country House dei Blur (1995), nel 1997 Hirst firma la regia e la sceneggiatura del cortometraggio Hanging Around, interpretato da Eddie Izzard. L'anno dopo esce la sua autobiografia, I Want To Spend the Rest of My Life Everywhere, with Everyone, One to One, Always, Forever, Now (Booth-Clibborn editions, London 1997). Declinato l'invito del British Council a rappresentare la Gran Bretagna alla Biennale di Venezia del 1999, fa causa alla British Airways per una questione di copyright su una campagna pubblicitaria, in cui compaiono immagini mutuate dai suoi Spot painting. Altre serie pittoriche realizzate da Hirst sono: i Butterfly Painting, composti da vere farfalle sospese nel colore o sistemate a formare motivi simili a mandala (Amazing Revelations, 2003); gli Spin painting realizzati con macchine che spruzzano in senso rotatorio il colore direttamente sulla superfice; e i puù recenti Fact painting nei quali l'artista sperimenta il foto-realismo. La restrospettiva organizzata dalla Saatchi Gallery nel 2003 provoca la rottura dei rapporti con l'artista, che si dissocia dall'iniziativa e, pochi mesi più tardi, risponde con una personale, Romance in the Age of Uncertainty, alla White Cube gallery di Jay Jopling a Londra, dove presenta un nuovo lavoro, Charity: una scultura giocattolo gigante raffiguarnte una bambina con una gamba di legno, che è esposta al centro di Hoxton Square. La morte, che rimane il tema centrale della sua ricerca, ispira l'ultima opera concepita dall'artista: un teschio umano autentico ricoperto di diamanti del valore complessivo di oltre quattro milioni di sterline. Opera che l'artista espone nel 2007 alla White Cube. Vive e lavora a Londra.
No Future (Sound of the Sinners)
1988 - 1989
| Materiali |
bacheca, medicinali |
| Altezza: | cm. 137.00 |
| Larghezza: | cm. 101.00 |
| Profonditá: | cm. 23.00 |
AWAY FROM THE FLOCK
1994
| Materiali | Acciaio, vetro e agnello in una |
| Altezza: | cm. 96.00 |
| Larghezza: | cm. 114.00 |
| Profonditá: | cm. 50.00 |
When Logics Die 212-214
1999
| Materiali | Tavolo, strumenti chirurgici e |
| Dimensioni: | Dimensioni variabili |
Saint Bartholomew, Exquisite Pain
2006
| Materiali |
bronzo |
| Altezza: | cm. 250.00 |
| Larghezza: | cm. 110.00 |
| Profonditá: | cm. 95.00 |
| Edizione: |
|
See The Light di The Hours
2009
| Materiali |
copertina dell'album |
| Altezza: | cm. 30.00 |
| Larghezza: | cm. 30.00 |

Damien Hirst. New Religion 
Damien Hirst. Void 











