CLAES OLDENBURG
Stoccolma 1929
We don't copy the objects we use, we try to transform them and we hope they go on transforming as you look at them. The idea of endless public dialogue... visual dialogue... is very important to us. (C. Oldenburg)
Nasce a Stoccolma il 28 gennaio 1929, ma cresce negli Stati Uniti, a Norway, dove il padre è inviato in qualità di diplomatico (1936). Dal 1946 al 1950 studia letteratura e storia dell'arte alla Yale University, New Haven, poi arte all'Art Institute of Chicago (1950-54), città in cui lavora come apprendista reporter al City News Bureau e come illustratore. Nel 1953 prende la cittadinanza americana e nel 1956 si stabilisce a New York, dove realizza i primi oggetti morbidi, imbottiti e cuciti a mano. All'inizio degli anni Sessanta risale una serie di performance e installazioni ambientali, quali The Street (1960) e The Store (1961), che subito lo affermano tra i più interessanti esponenti della pop art americana. È presente alla 32a e 34a Biennale di Venezia nel 1964 e 1968 e, dal 1967, alla rassegna Documenta a Kassel. Data allo stesso anno il primo monumento all'aperto, Placid Civic Monument, altrimenti detto The Hole [il buco], in Central Park. Contemporaneamente nascono i progetti colossali a destinazione urbana. Il primo è Lipstick (Ascending) on Caterpillar Tracks, collocato nel 1969 alla Yale University. Per la mostra Sonsbeek 71 ad Arnhem realizza invece una gigantesca cazzuola, Trowel I (1971), che dal 1976 è nel parco di scultura all'aperto del Kröller-Müller Museum di Otterlo: si tratta del primo lavoro compiuto in collaborazione con l'artista Coosje van Bruggen [Paesi Bassi, 1942], che Oldenburg sposa nel 1977 e con la quale realizzerà commissioni pubbliche in tutto il mondo. Su invito di Germano Celant, alla Biennale di Venezia del 1984 - incentrata sul tema Arte e Teatro dal 1900 al 1984 – presenta la performance Il Corso del Coltello [The Course of the Knife], nata dalla collaborazione con van Bruggen e con l'architetto Frank O. Gehry. Con questi I due artisti collaborano nuovamente all'inizio degli anni Novanta, con l'intento di rompere ogni confine tra architettura e scultura, realizzando nel 1991 un edificio a forma di binocolo come parte integrande del complesso commerciale Chiat/Day a Los Angeles. Un'altra installazione di grandi dimensioni è collocata nel 2002 sul roof garden del Metropolitan Museum of Art, intitilota Claes Oldenburg and Coosje van Bruggen on the Roof. Quello stesso anno il Whitney Museum of American Art di New York acquisisce la più ampia collezione di disegni dell'artista, che espone in un due grandi mostre: Claes Oldenburg Drawings, 1959-1977 - la più esaustiva mostra mai dedicata alla produzione giovanile di Oldenburg - e Claes Oldenburg with Coosje van Bruggen Drawings, 1992-1998, dedicata invece alle opere su carta per i grandi progetti realizzati in collaborazione con la moglie. Oldenburg e van Bruggen vivono e lavorano tra Manhattan, la California e un vecchio borgo nella Loira francese.
Meringue Chantilly
1962
| Materiali | Mussola con creta dipinta a smalto |
| Altezza: | cm. 28.00 |
| Larghezza: | cm. 41.00 |
| Profonditá: | cm. 11.00 |
Dessert on plate
1962
| Materiali | Mussola su creta dipinta a smalto |
| Altezza: | cm. 9.00 |
| Larghezza: | cm. 25.00 |
Bread on breadboard
1962
| Materiali | Mussola su creta dipinta a smalto |
| Altezza: | cm. 22.00 |
| Larghezza: | cm. 46.00 |
Vitello tonnato
1962
| Materiali | Mussola su creta dipinta a smalto |
| Altezza: | cm. 28.00 |
| Larghezza: | cm. 30.00 |
| Profonditá: | cm. 43.00 |
FALLING OMELETTE
1964
| Materiali | Mussola su creta dipinta a smalto |
| Altezza: | cm. 28.00 |
| Larghezza: | cm. 30.00 |
| Profonditá: | cm. 43.00 |




