Carl Andre
Quincy, Massachussetts 1935
Fino a un certo punto ho scolpito nelle cose. Quindi ho capito che la vera scultura era la cosa che stavo intagliando e allora piuttosto che scolpire un materiale, ho deciso di usare il materiale come una scultura nello spazio. (C. Andre)
Nasce a Quincy, nel Massachussets, il 16 settembre 1935. Frequenta la Philippe Accademy di Andover dal 1951 al 1953. Diplomatosi, lavora per la Boston Gear Work e con i soldi guadagnati viaggia in Francia e Inghilterra. Dopo il servizio militare, si trasferisce nel 1957 a New York, dove scrive poesie e racconti brevi e lavora come assistente per una casa editrice. Nello studio che condivide con Frank Stella esegue nel 1959 le prime grandi sculture in legno lavorate a mano da travi per costruzione, Last Ladder (Tate Collection, Londra) e Pyramid, che risentono della lezione di Costatin Brancusi. Nel 1960, in seguito all'esperienza come macchinista per la Pennsylvania Railroad in New Jersey, Andre ritiene questi lavori troppo architettonici. Nasce allora un nuovo ciclo di opere, Element Series, che l'artista porterà a termine solo una decina d'anni più tardi utilizzando parallelepipedi irregolari di legno prodotti industrialmente e assemblati per accostamento o sovrapposizione. Ottenute dall'addizione di unità geometriche elementari appoggiate a terra, queste opere segnano l'abbandono da parte dell'artista dell'elemento verticale in favore di un'articolazione al suolo priva di volume. Tiene la prima mostra personale nel 1966 alla Tibor de Nagy Gallery di New York (Equivalents) e partecipa alla collettiva Primary Structures al Jewish Museum. L'artista espone Lever, costituita da 137 mattoni in laterizio prodotti industrialmnete, che creano uno stretto rapporto d'interrelazione con lo spazio in cui sono assemblati. Data al 1967 la prima scultura calpestabile e completamente integrata al luogo, Metalplates, che annulla ogni sacralità dell'arte, registrando ciò che accade sulla sua superficie e le modificazioni prodotte dal tempo. Nel 1970 il Solomon R. Guggenheim Museum di New York organizza la sua prima antologica. Negli anni Settanta l'artista lavora a installazioni di grandi dimensioni capaci di enfatizzare la qualità della materia e dello spazio, come Blocks and Stones per il Portland Center for the Visual Arts in Oregon (1973), e a opere destinate a spazi pubblici all'aperto, come Stone Field Sculpture del 1977 per la città di Hartford. Negli anni successivi il medium privilegiato di Andre diventano le lastre di rame quadrate, disposte secondo griglie di combinazioni elementari che sottolineano nella ripetizione regolare delle sequenze lo standard anonimo del minimalismo, movimento di cui l'artista è ormai divenuto uno dei maggiori esponenti. Nel 1985 è accusato dell'omicidio della moglie, l'artista d'origine cubana Ana Mendieta. Accusa da cui Andre è subito scagionato e che inspira nel 1990 a Robert Katz l'opera Naked by the Window: The Fatal Marriage of Carl Andre and Ana Mendieta. Ad Andre sono dedicate, da parte delle istituzioni, mostre personali e retrospettive, tra le quali si ricordano quella organizzata nel 1987 dallo Stedelijk Van Abbemuseum Museum di Eindhoven e quella, itinerante, al Museum of Modern Art di Oxford, in Inghilterra, e al Kunstmuseum Wolfsburg, in Germania. Vive e lavora a New York.
Alloy Square
1970
| Materiali |
Alluminio e Acciaio |
| Altezza: | cm. 200.00 |
| Larghezza: | cm. 200.00 |
| Profonditá: | cm. 0.80 |



