Monica Biancardi
Napoli 1972
Monica Biancardi, nata a Napoli nel 1972, si laurea presso l’Accademia di Belle Arti con una tesi sperimentale sulla fotografia di teatro. Inizia a lavorare giovanissima per importanti registi italiani e stranieri, (svolgendo parallelamente l’attività d’insegnante presso gli istituti superiori) e realizzando sue personali ricerche fotografiche. La prima di queste, “Credere”, a carattere antropologico, viene acquistata dalla Bibliothèque Nationale de France. La prima mostra “Ritratti”, inaugurata presso la galleria RiccardoArtivisive in Napoli, riscuote molto successo tanto da essere invitata al Macba di Barcellona, a Madrid, Salamanca, alla biennale della fotografia di Brescia, alla mostra sul Dada a Pavia curata da Achille Bonito Oliva che la invita a progettare un’intera cella all’interno della Certosa di Padula, durante la rassegna “Le Opere e i giorni”. Uno dei “Ritratti” vince il premio Serrone, presso la Villa Reale di Monza, mentre uno dei lavori di un altro suo progetto artistico, “Aldilà”, verrà acquisito dalla nuova Metropolitana di Napoli. Invitata da Antonio Presti a Catania, realizza un racconto per immagini dal titolo “Viaggio a Librino” con lo scrittore israeliano Mejr Shalev. Nel 2005 organizza una performance in piazza Castello a Milano con tantissime donne intitolata “Un Abbraccio per la pace”, che ripeterà a distanza di tempo in piazza Dante a Napoli e sul Monte degli Ulivi a Gerusalemme con donne arabe ed israeliane. Su richiesta della Soprintendenza,nel dicembre del 2006 dedica al padre, scomparso prematuramente, il nuovo progetto artistico “Mutamenti” negli spazi di Castel S.Elmo a Napoli che poi andrà a Milano ed in Svizzera ad Aarau. Dopo diversi viaggi nei territori palestinesi, Monica realizza una mostra voluta dall’All Quds University di Gerusalemme con la relativa pubblicazione. Nel 2009 realizza su invito della sopraintendenza di Napoli una grande mostra dal titolo “Orientamenti” al Museo di Capodimonte di Napoli. Le sue opere sono presenti in molte collezioni private di arte contemporanea.

Mutamenti 






